Va avanti ormai da oltre due mesi la fase laterale di Scout24, che non riesce a schiodarsi da quota 85 euro e recuperare terreno dopo il brutto secondo semestre del 2025, che ha azzerato tutti i guadagni accumulati in precedenza.
Cosa aspettarsi in futuro?
è ben posizionata per un’ulteriore crescita, vista la sua solida posizione di mercato e l’interessante redditività. L’azienda opera in un contesto in cui i modelli di business digitali con rendimenti stabili sono sempre più richiesti. Inoltre si tratta di un business con bassa ciclicità e buon potenziale di crescita.
Una tappa importante per il mercato sarà la pubblicazione dei dati annuali preliminari il 26 febbraio 2026. Se confermeranno la solidità operativa e la liquidità dell’azienda, potrebbe finalmente imboccare la via del rialzo.
Subito dopo ci sarà un evento importante, ossia il cambio del CFO: infatti Martin Mildner subentrerà a inizio marzo a Dirk Schmelzer. Questa nomina indica un riposizionando strategico, visto che si tratta di un esperto di mercati dei capitali e nel digitale. Mildner fino a ottobre è stato CFO di ProSiebenSat.1, prima che il nuovo proprietario, MFE-Mediaforeurope, sostituisse il consiglio di amministrazione in seguito all’acquisizione.
Va evidenziato che un forte segnale di fiducia arriva dalla dirigenza di , visto che un membro del consiglio di amministrazione ha acquistato azioni dell’azienda per quasi 190mila euro. Un acquisto di questa portata da parte di un insider è raro e viene attentamente monitorato dagli operatori di mercato.
Tali investimenti personali da parte dei dirigenti sono tradizionalmente considerati un segnale positivo. Chi meglio del management stesso conosce la situazione attuale e le prospettive future dell’azienda?

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Lo scenario tecnico di Scout24 continua ad essere sospeso tra la ripresa e un’ulteriore discesa. Come vediamo sulla piattaforma di investimento , si è formata una zona di supporto a quota 83 euro, mentre al rialzo il primo ostacolo è recuperare la media mobile a 50 periodi, che non viene superata addirittura da 5 mesi.
Secondo diversi analisti il titolo potrebbe guadagnare molto terreno a medio termine. Barclays ha appena alzato il target a 131 euro, Morgan Stanley fissa l’obiettivo a 114 euro, e di recente si sono espressi anche Bernstein e JPMorgan, entrambi con target a 105 euro.
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