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Scalping sul DAX con price action (scalping grafico). Strategia e linee guida

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Lo scalping grafico sul DAX consiste nell’osservare l’andamento delle quotazioni senza l’ausilio di indicatori tecnici

Price Action significa letteralmente “Azione del Prezzo”. Questo ci fa capire che la tecnica di scalping con price action sul DAX (“scalping grafico”), consiste nell’osservare l’andamento delle quotazioni senza l’ausilio di indicatori tecnici.
Si guardano le candele (o se preferisci puoi usare le linee, le barre, ecc) e stop.

Si tratta di un approccio al mercato molto più radicale e complesso, ma anche più entusiasmante.
E’ come imparare ad andare in bicicletta senza rotelle. Quando hai le rotelle sembra tutto più facile, ma quando le togli e sei solo tu e la tua bicicletta, ti si spalancano tutti gli orizzonti.
Nel trading è lo stesso.

Perché lo scalping price action sul DAX

Lo scalping grafico sul DAX parte da un concetto molto semplice: IL PREZZO E’ L’INDICATORE PIU’ REATTIVO ED EFFICACE CHE ESISTA.
Tutte le informazioni importanti per prendere una decisione di mercato sono già presenti nel prezzo di mercato. Infatti tutti i suoi movimenti riflettono le azioni e le reazioni dei partecipanti ai mercati finanziari.

Basta quindi studiare il prezzo per essere in grado di effettuare una corretta analisi e anticipare i movimenti successivi.

Va precisato che questo tipo di analisi del mercato richiede molta esperienza ed una certa conoscenza del sottostante, anche perché si è più esposti al “rumore” dei prezzi (che in qualche modo gli indicatori possono invece filtrare), ma anche alle speculazioni di brevissimo periodo e alle news/fake news.

Differenza dallo scalping con indicatori

A differenza delle scalping con indicatori, quello basato sulla price action è uno scalping non-discrezionale.
Cosa significa?

Quando si fa una analisi tramite gli indicatori, ci sono diverse variabili che influenzano l’esito. Anzitutto il tipo di indicatori che il trader sceglie di utilizzare, in secondo luogo i parametri che imposta e poi come interpreta i segnali che gli indicatori forniscono. A seconda di come agisce il trader, il risultato può cambiare.

L’analisi basata sui prezzi invece non è discrezionale: il prezzo che vedo io è uguale a quello che vedono tutti. Avere successo o meno dipende dalla mia capacità di saperlo “leggere”, e cogliere i messaggi che mi sta mandando.

Più piccolo è il lasso di tempo su cui si fa questa analisi, più velocemente si muove il prezzo e più velocemente dovrai reagire e adattarti ai suoi movimenti.
Per questo fare scalping sulla price action non è una passeggiata, e occorre avere nervi saldi.

Rispetto allo scalping con gli indicatori, c’è poi una importantissima differenza. Gli indicatori sono dei “riassunti visivi” del mercato, che però ci dicono che una cosa è successa soltanto DOPO che è successa. E questo ne mina l’efficacia.
La price action invece mira a leggere quello che succede NEL MOMENTO STESSO in cui succede. Tempestività, che per uno scalper è tutto.

Esaurito il discorso teorico, adesso vediamo qualcosa di più pratico…

Approccio pratico: 1 – Diversi timeframe

Anche nello scalping grafico con price action, bisogna partire sempre da una visione più ampia di quello che sta succedendo sul mercato.
Occorre cioè avere sotto mano i grafici su diversi timeframe (giornaliero) per capire in che direzione di fondo si muove il prezzo, e quindi se siamo in fase di trend o congestione.

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Nel caso dello scalping questo aspetto è ancora più importante, perché tendenzialmente la Price Action viene utilizata per entrate soprattutto a favore di trend, giacché le inversioni sono molto più difficili da padroneggiare.

Un grafico a 1 o 5 minuti può contenere molti movimenti di prezzo rialzisti o ribassisti, che però sono solo il frutto del “rumore di mercato”, ossia movimenti talvolta incoerenti e poco prevedibili.
Osservare un grafico su un orizzonte temporale più ampio, filtra quel rumore e mi fa comprendere qual è la tendenza di fondo, ossia se il mercato è in mano ai tori o agli orsi, oppure se siamo in una fase laterale.

Approccio pratico: 2 – Conoscere candele, pattern di prezzo e pattern grafici

Chi adotta una strategia di scalping con price action sul DAX, deve per forza saper leggere le singole candele e le configurazioni di candele (pattern grafici), ma anche sfruttare supporti, resistenze e trend-line.

Tutte queste sono le armi nell’arsenale dello scalper, che ovviamente deve saperle padroneggiare tutte.
Riconoscere a colpo d’occhio un pattern grafico, un pattern di prezzo o il senso di una particolare candela è fondamentale.

A tal proposito vi suggeriamo queste esaurienti guide pubblicate su un sito dedicato al Forex:

pattern grafico e di prezzo
candele giapponesi e segnali

Perché sono importanti?
1) La formazione di alcuni “pattern” grafici in determinate condizioni di mercato, o in prossimità di certi livelli di prezzo, può infatti predire l’azione del prezzo futura.
2) La diversa conformazione delle candele giapponesi può rivelare situazioni molto interessanti di mercato.
Le più sfruttate in questo senso sono le Pin Bar; Inside Bar; Engulfig; Doppio minimo & Doppio massimo. Per questo ti abbiamo suggerito dove approfondire questi temi, perché bisogna sapere come individuarle e cosa significano.

Approccio pratico: 3 – Livelli sensibili di prezzo

Come abbiamo detto poco fa, oltre a conoscere bene le singole candele e le configurazioni, lo scalper deve sfruttare supporti, resistenze e trend-line.
Bisogna quindi segnare sul grafico i livelli statici più sensibili del mercato, non solo sull’intraday, ma anche su periodi daily e magari settimanali.

Se in corrispondenza di quei livelli si è formato un “evento” nei prezzi chiaro e visibile sul grafico, un evento cioè che ha ostacolato la discesa/salita dei prezzi nel recente passato, allora è possibile che lo farà ancora.

Alcuni esempi di scalping con price action sul DAX

Vediamo un esempio concreto e molto semplice su una ipotesi di breakout e pullback.
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Su un grafico a 4 ore abbiamo tracciato un solido livello di resistenza. Quando il prezzo fa il breakout, cominciamo a monitorare la situazione anche sul grafico a 15 minuti.
La quotazione fa un pullback (ben visibile sul grafico di breve periodo) e va a fare un nuovo test della resistenza.

Cerchiamo segnali di attivazione della Price Action, che ci giungono con la formazione di una 2 BAR REVERSAL, che tipicamente segnala una possibile inversione. Che infatti si concretizza.

Qui sotto vediamo un altro esempio in cui sfruttiamo la semplice Price Action per fare scalping sul DAX.
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Sul grafico a 5 minuti il prezzo va a testare i massimi giornalieri, sembra fare breakout ma non è così e si crea il classico esempio di “bull trap” (ovvero una trappola che induce in errore i compratori).
Infatti si forma un setup reversal, visto che la candela di breakout è positiva e dà l’impressione che la rottura sia stata efficace, ma la seconda smentisce tutto e inverte bruscamente la rotta chiudendo in negativo sui minimi.
Questa situazione genera una occasione interessante per gli scalper.

Ecco un altro esempio, dove sfruttiamo la Price Action per un’entrata su una resistenza dinamica con formazione di un bearish engulfing.
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Su un grafico a 5 minuti compare un bearish engulfing (pattern short molto efficace da un punto di vista statistico) su una zona di resistenza dinamica. L’indice non prosegue al rialzo e offre una buona opportunità di scalping.

Facciamo un altro esempio, che riguarda una di quelle giornate dove il DAX viaggia in un trend ben definito. In queste circostanze, può essere molto efficace lavorare sulle zone di congestione, entrando sui breakout.
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Nel caso rappresentato da questa immagine (grafico a 5 minuti) il DAX vive una fase di congestione, durante la quale si forma un triangolo di compressione (uno dei pattern grafici che trovate spiegato al link fornito poco sopra). L’uscita dal triangolo genera un rally ribassista, in linea con la tendenza.

Conclusioni

Spiegare lo scalping con Price Action non è facile, ma con molta pratica e pazienza, chiunque può imparare a padroneggiare al meglio gli strumenti che occorrono. A cominciare dai pattern grafici e i pattern i prezzo, che sono la base essenziale su cui strutturare le proprie operazioni.
Il consiglio è di fare molta pratica su conto demo, così da imparare questa metodologia di trading senza rischiare il proprio capitale.

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