Nonostante l’escalation di tensione in Medio Oriente e il successivo scoppio del conflitto, le azioni RHEINMETALL continuano a viaggiare dentro un intervallo (ampio) tra 1500 e 2000 euro.
Si tratta di evidenti segnali di consolidamento, dopo il lunghissimo rally che dal 2022 ha portato il prezzo a crescere di ben 20 volte.
Questo consolidamento può anticipare un nuovo impulso rialzista?
L’interesse per le aziende del settore della difesa ha avuto importanti riflessi sul mercato azionario anche nell’ultimo anno, con un aumento del prezzo delle azioni superiore al 10%. Lo slancio si è attenuato dopo aver raggiunto il nuovo record storico a 1.995 euro, lo scorso settembre.
Da allora il titolo ha fatto più fatica a restare in prossimità della soglia dei 2000 euro, perché è fisiologico che più alto si spinge il prezzo, più crescono le aspettative del mercato e diventa difficile soddisfarle.
Eppure l’esercizio 2025 è stato ancora da record. Rheinmetall ha incrementato il fatturato consolidato del 29%, raggiungendo circa 9,9 miliardi di euro. L’utile operativo è cresciuto del 33%, con un margine operativo del 18,5%. Il portafoglio ordini di ha raggiunto un nuovo massimo storico di 63,8 miliardi, con un incremento del 36% rispetto all’anno precedente.
In generale, lo slancio rimane rialzista, grazie alla continua alta domanda di equipaggiamento per la difesa. Non a caso un pilastro centrale della strategia aziendale di è la completa focalizzazione sul settore della difesa, disimpegnandosi dalle proprie attività nel settore automobilistico, già escluse dai bilanci come attività cessate.
Allo stesso tempo, l’azienda si sta espandendo in nuove dimensioni: con l’acquisizione del cantiere navale NVL, Rheinmetall è ora presente nel settore marittimo e, attraverso collaborazioni, sta entrando anche nel futuro campo spaziale.

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Lo scenario tecnico di Rheinmetall si trova ad uno snodo importante. La recente correzione ha portato il prezzo nella zona in cui passando sia la media mobile a 50 periodi che quella a 200 periodi. Inoltre c’è una zona di supporto a 1500 euro che finora ha impedito delle correzioni più profonde.
Nel grafico sulla piattaforma di investimento si può osservare anche una linea di tendenza ribassista a breve termine, che è stata recentemente confermata più volte.
Tuttavia a medio/lungo termine lo scenario rimane rialzista, e una rottura oltre la trendline in discesa potrebbe innescare il prossimo slancio al rialzo, con obiettivo 2000 euro.







