Sta ancora andando avanti il lungo trend ribassista di CTS Eventim, e le prospettive aziendali illustrate di recente hanno ulteriormente spinto giù il prezzo, che è scivolato sotto la soglia dei 50 euro. Neppure un anno fa valeva oltre 110 euro.
Eppure i numeri operativi non sono negativi, ma allora che cosa sta succedendo? Questa lunga fase ribassista sta per finire?
La situazione fondamentale è buona: il gruppo ha superato per la prima volta la soglia dei 3 miliardi di euro di vendite, l’EBITDA rettificato è pari al 7,7%, il margine EBITDA è pari al 19,0%. Insomma& il business dell’intrattenimento dal vivo continua a funzionare.
Questo successo si basa su tre pilastri: internazionalizzazione del modello di business, digitalizzazione coerente, crescente domanda strutturale di esperienze dal vivo. ha creato un ecosistema integrato lungo tutta la catena del valore, del quale controlla ampie parti. Questa forte integrazione verticale è un vantaggio competitivo decisivo.
C’è però un grosso neo: CTS Eventim non è riuscita ad aumentare i propri guadagni. Infatti l’utile netto è diminuito del 13% rispetto all’anno precedente, a causa soprattutto degli effetti negativi della valuta (il forte euro) e alla mancanza di redditi da dividendi dalla joint venture autoticket.
Ci provocherà un taglio del dividendo che scenderà di €0,22 a €1,44 per azione quest’anno.
Ma soprattutto un altro aspetto penalizza CTS Eventim sul mercato azionario: le aspettative riguardo al futuro.
Infatti la direzione dell’azienda prevede solo un leggero aumento delle vendite e dei profitti operativi. Alla luce delle tensioni geopolitiche, di un’economia debole e della possibile inflazione in aumento, il CdA di prevede un umore debole dei consumatori, che a sua volta probabilmente avrà un impatto negativo sulla domanda di biglietti.
In aggiunta a tutto questo, il management ammette di guardare con preoccupazione al rapido progresso tecnologico nella generazione di musica tramite intelligenza artificiale, perché potrebbe avere un impatto negativo anche sul business di CTS Eventim. La musica generata dall’IA porta infatti a una maggiore frammentazione dell’offerta musicale e potrebbe quindi ridurre la domanda di eventi dal vivo.

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Nel frattempo lo scenario tecnico di CTS Eventim continua ad essere a prima vista disastroso, come possiamo vedere chiaramente nel grafico sulla piattaforma di investimento .
Dal massimo storico toccato lo scorso maggio, il valore è sceso sul minimo degli ultimi 3 anni, andando a intaccare anche la soglia dei 50 euro.
Attenzione però, perché il recente brusco calo ha spinto l’indicatore RSI in forte ipervenduto, che potrebbe innescare un rimbalzo verso l’alto. Tuttavia, finché il prezzo non riuscirà a salire almeno oltre la media mobile a 50 periodi, attualmente sui 67 euro, lo scenario rimarrà comunque ancora ribassista.
Un forte ottimismo viene tuttavia espresso dalla comunità degli analisti, che vedono ampio margine di crescita per il titolo . I rialzisti sono la principale banca svizzera UBS, la banca d’investimento Jefferies e il colosso bancario statunitense JPMorgan, che ritengono che il prezzo attuale delle azioni raddoppierà con obiettivi di prezzo rispettivamente di €116, €115 e €110. Inoltre 13 analisti su 15 raccomandano questo titolo, con obiettivo medio di prezzo di €108.







