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HELLO FRESH, il fondo ancora non è stato toccato?

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Il prezzo è in caduta libera da giugno scorso e sta aggiornando i minimi storici

Per il momento non si vedono i tanto attesi segnali di ripresa da parte del titolo HELLO FRESH, che è in trend ribassista da circa 10 mesi e sta accumulando posizioni a “vendere” da parte di chi fa trading CfD. Il prezzo ha di recente stabilito un nuovo minimo storico sotto 4 euro, ossia meno della metà rispetto a quanto valeva la scorsa estate.
Cosa spinge gli investitori a allontanarsi ulteriormente dal titolo del produttore di meal kit e di pasti pronti al consumo?


I dati presentati da HelloFresh per l’ultimo anno confermano i problemi dell’azienda. Nel 2004 le vendite sono scese del 12%, un dato che aggiustato per gli effetti valutari migliora solo leggermente (9%). Le cose sono andate peggio del previsto e il risultato operativo è stato nella parte bassa della fascia di previsione del management di .


Quello che ha deluso il mercato sono le previsioni per l’anno in corso, che non lasciano intravedere speranze di forte miglioramento per l’azienda di vendita di pasti per corrispondenza.

Anzi, il management di prevede un ulteriore calo delle vendite e anche dei profitti rispetto all’anno precedente, a causa di un avvio molto problematico in questo 2026 per via del clima invernale estremo negli USA e in gran parte d’Europa, che ha interrotto le catene di approvvigionamento e paralizzato l’acquisizione di nuovi clienti.

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Lo scenario tecnico di HelloFresh dà ragione a coloro che fanno trading CFD al ribasso su questo titolo. Il prezzo è in caduta libera da giugno scorso, quando valeva oltre 11 euro mentre adesso si trova attorno a quota 4 €.
Tuttavia, come vediamo sulla piattaforma di investimento , l’ultimo scivolone ha creato un GAP down che potrebbe essere il target in caso di rimbalzo a breve termine.


Chi invece è proiettato nel lungo termine sembra poter contare soltanto su una possibilità rialzista: l’acquisizione da parte di un’altra azienda. Ma al momento questa prospettiva non sembra concreta, mentre lo sono i problemi di HELLO FRESH: lo scorso anno, il numero di ordini nel segmento principale dei meal kit è diminuito del 12%, mentre il nuovo prodotto aziendale (pasti pronti al consumo) non decolla.

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