Il conflitto in Medio Oriente ha rovinato il forte trend rialzista che Lufthansa aveva cominciato a novembre, che aveva spinto il titolo a pochi passi dai 10 euro come non si vedeva dal 2023.
Cosa possiamo aspettarci nel prossimo futuro da una delle compagnie aeree più grandi al mondo?
Dietro al recente calo di ci sono le forti fluttuazioni del prezzo del cherosene, a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz. Il management dell’azienda ha dichiarato che l’80% della domanda è stato coperto, ma per assicurarsi il restante 20% dovrà sostenere costi aggiuntivi di 1,5 miliardi.
Anche immaginando uno scenario ottimistico, ossia che le petroliere possano subito transitare in sicurezza nel Golfo, i prezzi del cherosene comunque non scenderebbero subito ma soltanto tra un po’.
Per smaltire questo maggior costo, una parte potrebbe essere scaricata sulle tariffe aeree alla clientela, ma ciò potrebbe avere un effetto negativo sul numero di viaggiatori. Bisognerà invece aspettare luglio per la riduzione della tassa sui biglietti aerei in Germania, misura che giudica comunque troppo piccola.
La situazione è così seria che il management di Lufthansa sta considerando anche l’ipotesi di lasciare a terra i veicoli più “anziani” della flotta, ossia quelli che hanno un fabbisogno di cherosene più elevato.

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Lo scenario grafico di Lufthansa si è chiaramente annebbiato nelle ultime settimane. Come vediamo sulla piattaforma di investimento , il prezzo è scivolato sotto le due medie mobili principali (50 e 200), ma ha trovato una solida zona di supporto sulla soglia dei 7 euro. Il rimbalzo su questa area però non è sufficiente a dare molto ottimismo, perché servirebbe che il prezzo salisse almeno oltre gli 8 euro.
Va sottolineata una cosa però: il recente calo è dovuto quasi esclusivamente agli effetti del conflitto nel Golfo e finché non ci sarà il cessate il fuoco, è improbabile un calo dei prezzi del cherosene e di conseguenza una ripresa del titolo. Tuttavia il titolo potrebbe diventare molto interessante in caso di sviluppi positivi in Medio Oriente. A quel punto avrebbe un potenziale rialzista molto invitante.







