Dopo aver raggiunto un nuovo massimo storico a inizio anno, il titolo AIRBUS ha vissuto prima una brusca caduta e poi negli ultimi due mesi ha viaggiato su e giù nel range compreso tra 155 e 180 euro. I dati trimestrali possono dare slancio al produttore europeo di aeromobili?
Il bilancio trimestrale non ha offerto particolari emozioni agli investitori. Infatti a causa del rallentamento delle consegne (soprattutto quelle dei motori da parte del produttore statunitense Pratt & Whitney) ha iniziato l’anno con ricavi e profitti inferiori.
Le vendite nei primi tre mesi sono aumentate di circa il 9%, ma a causa della debolezza del dollaro statunitense e delle transazioni valutarie sfavorevoli, l’utile operativo al netto delle voci straordinarie (EBIT rettificato) è addirittura crollato di oltre la metà.
Il colpo peggiore – almeno emotivamente – è però quello sui dati sulle consegne da . Infatti nel primo trimestre del 2026 il costruttore tedesco ha consegnato 114 velivoli, mentre l’acerrimo rivale americano Boeing – per la prima volta dal 2019 – è riuscito a consegnare più aerei (143) di Airbus in un trimestre.
Va detto che Airbus vorrebbe produrre di più, ma non può farlo a causa delle scarse prestazioni produttive dei suoi fornitori.
Nonostante l’inizio turbolento del nuovo anno, mantiene i suoi obiettivi per l’intero anno: il gruppo aeronautico europeo prevede di consegnare circa 870 aerei commerciali quest’anno, che sarebbe un record. Si prevede che l’utile operativo rettificato salirà a circa 7,5 miliardi di euro. È stato confermato anche l’obiettivo di utile rettificato (EBIT) di circa 7,5 miliardi di euro.
Aggiungiamo un aspetto: a causa del rincaro del cherosene, molte compagnie aeree di tutto il mondo stanno lasciando a terra i vecchi velivoli (poco efficienti) e si stanno rendendo conto che in futuro ci sarà bisogno di flotte di aerei super-efficienti più che mai. Questo è grano per il mulino di .

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Intanto lo scenario tecnico di AIRBUS resta in bilico tra speranze di ripresa e consolidamento. Come vediamo sulla piattaforma di investimento , il prezzo ha cercato un paio di volte di superare il muro dei 180 euro, ma ha trovato un forte ostacolo nelle due medie mobili principali (50 e 200) che stanno agendo da resistenza dinamica.
Va sottolineato che dal massimo storico di metà gennaio il titolo ha perso circa il 25%, e in passato cali di prezzo di questa portata si sono sempre rivelati buone opportunità di ingresso. Potrebbe essere così anche questa volta.
Gli analisti vedono un ottimo potenziale per le azioni Airbus, visto che l’obiettivo medio di prezzo di €219 sarebbe un nuovo massimo storico e corrisponde a un potenziale di rialzo di circa +32%.







