Maggiori costi energetici, un’economia stagnante e le tensioni geopolitiche: ci sono diversi venti contrari per le aziende di logistica. Tuttavia, i dati del primo trimestre di DHL mostrano che le basi operative sono solide.
Ciò significa che, qualora dovesse giungersi a una de-escalation in Medio Oriente, il titolo avrebbe le armi per partire in rally.
All’inizio dell’anno, il management di aveva deliberatamente adottato un approccio prudente visto lo scenario globale. L’aumento dei prezzi dell’energia comprime i margini e le incertezze economiche rallentano i volumi di trasporto merci. Tuttavia, l’azienda ha registrato solidi risultati trimestrali che hanno impressionato gli investitori.
Le vendite organiche di sono cresciute del 2%, l’EBIT operativo è aumentato dell’8,3% mentre l’utile netto del Gruppo è migliorato del 3,3% fino a 812 milioni di euro. Il flusso di cassa libero ha superato significativamente le aspettative, salendo a 1,2 miliardi di euro.
Sulla base dei dati aziendali finora, il Gruppo ha confermato la sua previsione per l’intero anno durante il quale continuerà la sua strategia orientata alla crescita redditizia. Gli investimenti vengono effettuati in regioni e settori con alta domanda da parte dei clienti. Dieci nuovi magazzini sono in costruzione negli USA. Soprattutto vicino ai data center (per catene di approvvigionamento fluide).
Parallelamente al business operativo, prosegue il suo programma di riacquisto di azioni proprie. Generalmente queste operazioni di buyback sono un segnale che l’azienda ritiene che il prezzo delle proprie azioni sia interessante e lo sostiene deliberatamente dal basso. Resta da vedere se questo da solo possa alimentare la speculazione sul prezzo delle azioni, dato che il contesto di mercato rimane difficile.

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Lo scenario tecnico di DHL si trova ad affrontare una fase molto importante. Come si vede nell’immagine sulla piattaforma di investimento , c’è stata un bel po’ di volatilità sul titolo. Ciò per un investitore significa rischio e al tempo stesso opportunità.
Il prezzo di DHL si trova a testare la media mobile a 50 periodi, che coincide con la soglia tecnica di 47 euro, dove già in passato c’è stata un po’ di tensione. Se il prezzo rimbalzerà verso l’alto, potrebbe trovare la strada spianata fino a 50 euro.
Invece nel caso in cui il prezzo dovesse scivolare ancora, bisognerà tenere d’occhio il successivo supporto a quota 45 euro, dove si aggira anche la media mobile a 200 periodi.







