Sono giorni pesanti per gli investitori del titolo MERCEDES-BENZ. Le continue perdite hanno fatto precipitare le azioni del colosso automobilistico al livello più basso degli ultimi cinque anni.
Perché sta avvenendo questa caduta così profonda, ma soprattutto c’è ancora speranza che possa riprendersi?
Le notizie che stanno affondando MERCEDES-BENZ
Ciò che sta spingendo giù il prezzo delle azioni è una combinazione di diversi fattori: le difficoltà che attraversa il settore, le preoccupazioni geopolitiche, ma soprattutto le notizie catastrofiche dalla concorrenza. Infatti BMW ha emesso un profit warning, e dal momento che si rivolge allo stesso target di clienti di Mercedes-Benz (soprattutto quelli esteri), inevitabilmente ha colpito indirettamente anche l’azienda con sede a Stoccarda.
Un settore in profonda crisi
Questi eventi negativi avvengono peraltro in un momento complicatissimo per l’intero settore automobilistico. Le discussioni in corso su dazi e barriere commerciali tra i tre principali mercati automobilistici globali, Cina, USA e UE, stanno pesando fortemente sui produttori tedeschi che sono dipendenti dalle esportazioni. Nel primo trimestre del 2026, i risultati operativi delle case automobilistiche tedesche sono diminuiti in media del 23%.
Se analizziamo specificamente , il produttore automobilistico ha perso in totale il 13% delle sue vendite e il 72% del suo utile operativo negli ultimi due anni.
La fine del programma di buyback
A inizio giugno peraltro è finito il programma di riacquisto di azioni da un miliardo di dollari, che aveva agito da stabilizzatore di prezzo delle azioni negli ultimi 6 mesi, durante i quali il costruttore automobilistico ha riacquistato oltre 37 milioni di azioni proprie.
Analisi grafica delle azioni Mercedes-Benz

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Lo scenario grafico delle azioni Mercedes-Benz è di nuovo peggiorato, dopo che il mese di maggio aveva fatto intravedere un tentativo di ripresa. Come si vede nell’immagine sulla piattaforma , il supporto a quota 48 euro è stato violato in maniera netta, col prezzo che è sceso a un nuovo minimo degli ultimi 5 anni.
Gli indicatori tecnici sottolineano la situazione critica: la media mobile a 200 giorni si trova ben oltre la soglia dei 50 euro, significativamente più sopra del prezzo attuale mentre l’indicatore RSI evidenzia una debolezza del momentum.
Anche se a questo prezzo può essere una occasione, c’è anche il concreto rischio che la tendenza al ribasso continui ora fino a un livello di prezzo di 40 euro.







