Nonostante i dati sul business, la trasformazione cloud di successo e le opinioni positive degli analisti, il prezzo delle azioni SAP continua ad essere sotto pressione. Il titolo non intriga gli investitori, che al contrario sembrano preoccupati riguardo a possibili cambiamenti legati all’IA nel settore software.
Per SAP quindi i successi operativi e la realtà del mercato sono attualmente molto distanti. Ma continuerà ad andare così oppure l’ondata di vendite sta per finire?
Non basano le cifre solide di SAP
A livello operativo il business di continua a funzionare bene. Le performance del cloud continuano a migliorare, visto che nel primo trimestre del 2026 i ricavi di questo segmento sono aumentati del 19%, raggiungendo quasi 6 miliardi di euro. Al netto degli effetti valutari, l’aumento è stato addirittura del 27%.
Procedono bene anche gli ordini in arrivo, che sempre per il il cloud hanno raggiunto i 21,9 miliardi.
Le preoccupazioni del mercato
Ciononostante, il mercato si mostra critico e sembra guardare al futuro con preoccupazione. La concorrenza nel campo dell’intelligenza artificiale da parte di giganti come AWS e Google Cloud sta minacciando i margini di profitto. Sebbene lo sviluppo commerciale di resti solido, l’azienda attualmente non riesce ad attrarre nuovi clienti e rischia di rimanere indietro nel ritmo dell’innovazione.
SAP sta rispondendo a questa minaccia con una strategia che punta a rafforzare le partnership con giganti della tecnologia come Nvidia, Microsoft e Palantir.
Il massiccio programma di buyback
Intanto in risposta al calo del prezzo delle azioni, sta riacquistando ingenti quantità di azioni proprie. Entro la fine del 2027, si prevede una spesa fino a dieci miliardi di euro. Questa operazione denota un’enorme fiducia da parte del management. Tuttavia, rappresenta anche una chiara ammissione che il mercato, al momento, valuta il valore intrinseco dell’azienda in modo completamente diverso.
Lo scenario tecnico di SAP

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A livello grafico, la situazione di SAP evidenzia ancora di più la distanza che c’è tra i risultati del business e l’andamento delle azioni. Come vediamo sulla piattaforma di investimento , anche il recente tentativo di ripresa è fallito e il prezzo è precipitato sui minimi di 2 anni e mezzo, infrangendo anche la soglia dei 130 euro e portandosi al di sotto delle aree di supporto chiave.
L’avvicinarsi del RSI in zona ipervenduto può offrire una zona di ingresso molto invitante (per chi ama il rischio), tuttavia per avere dei concreti segnali incoraggianti bisognerà aspettare almeno il ritorno oltre la media mobile a 50 periodi.
Va detto che molti analisti continuano a vedere un notevole potenziale nel lungo termine. La banca privata Berenberg, ad esempio, ha recentemente confermato la sua raccomandazione d’acquisto per con un obiettivo di prezzo di 215 €.







