Dopo essersi avvicinato di nuovo al suo massimo storico, le azioni del produttore di aeromobili AIRBUS hanno fatto marcia indietro e stanno vivendo una correzione. Tuttavia, lo scenario rialzista al momento è ancora intatto e gli investitori sperano che possa ripartire presto il rally.
Lo scenario geopolitico e il prezzo di Airbus
Il clima nel settore aeronautico ha vissuto alti e bassi negli ultimi mesi, a causa dello scenario geopolitico. La guerra nel Golfo ha inizialmente penalizzato i viaggi e fatto impennare il prezzo del cherosene, danneggiando e l’intero settore aviario. Per questo la prospettiva di una pace tra Stati Uniti e Iran aveva dato nuovo slancio al prezzo, che a fine giugno era tornato oltre la soglia di 200 euro.
Ma di recente il clima si è fatto nuovamente teso, e così gli investitori di AIRBUS hanno preferito prendere profitto.
Le catene di fornitura e le consegne di Airbus
Va detto tuttavia che sta tenendo sotto controllo un altro dei problemi recenti, ossia la fragile catena di approvvigionamento. Gli ordini ci sono e Airbus vorrebbe produrre di più, ma non può farlo a causa delle scarse prestazioni produttive dei suoi fornitori (soprattutto quelle dei motori da parte del produttore statunitense Pratt & Whitney). Ma grazie alla prevista ripresa delle consegne, è ancora possibile raggiungere gli obiettivi del management.
Nel primo semestre del 2026, Airbus ha consegnato 351 aerei (+15% rispetto al 2025). Il target ufficiale annuale è di 870 aeromobili, leggermente superiore rispetto al precedente anno record del 2019.
Analisi tecnica di AIRBUS

_
Lo scenario grafico di AIRBUS mostra una chiara correzione avvenuta nelle ultime due settimane, ma anche che questa si è stabilizzata sul supporto a 195 euro.
Come vediamo sulla piattaforma di investimento , lo scenario resta rialzista finché il prezzo è oltre le due medie mobili principali (50 e 200). Peraltro da poco tempo si è formata la “croce d’oro” che generalmente preannuncia scenari rialzisti.
Inoltre a seguito della correzione l’indicatore di forza RSI è uscito dalla zona di ipercomprato ed è diventato neutro. Ciò rappresenta una speranza in più di ripresa del rally.
Le opinioni degli analisti
Diversi analisti di mercati conservano un forte ottimismo riguardo . La banca statunitense JPMorgan ha fissato un prezzo obiettivo di 240 euro, e lo stesso prezzo equo è indicato dalla banca d’investimento Goldman Sachs. La canadese RBC è più prudente e vede un target a 215 €.







