Dopo un lungo e pesante trend ribassista, le azioni del produttore di carrelli elevatori Jungheinrich stanno cercando di risalire la corrente. Tuttavia non mancano ostacoli sul cammino di questa ripresa, e questo spinge gli investitori a chiedersi se il prezzo attuale sia un’occasione oppure no.
L’esame Bafin che ha frenato lo slancio
Nella giornata di martedì le azioni hanno affrontato un imprevisto che, per ora, non sembra destinato ad avere grosse conseguenze. La società infatti è stata messa sotto esame da Bafin, l’autorità di controllo finanziario, per una presunta violazione di normative contabili circa la valutazione delle attrezzature a noleggio e degli inventari, in relazione alla vendita pianificata dell’azienda russa.
Tuttavia, anche in caso di accertata violazione, di solito le multe di questo tipo sono basse.
Resta il fatto che la pressione di Bafin ha sporcato il clima di ottimismo che si respirava ultimamente attorno a .
L’operatività in un contesto difficile
Il primo trimestre del 2026 è stato impegnativo perché il mercato dell’intralogistica sta diventando sempre più competitivo. In questo contesto complicato, punta tutto sull’elettromobilità. L’azienda di Amburgo ha completamente modernizzato la sua flotta principale di carrelli elevatori controbilanciati.
Nel frattempo la forte concorrenza sui prezzi e l’aumento dei costi stanno esercitando pressione sui margini, e ciò ha inciso sui risultati operativi di Jungheinrich. Allo stesso tempo, gli effetti una tantum derivanti dalla vendita della filiale russa hanno inciso negativamente sugli utili.
Tuttavia il management ha confermato le proprie previsioni annuali.
Il segnale che infonde ottimismo
I segnali positivi arrivano soprattutto negli Stati Uniti, dove sta beneficiando della crescente domanda di automazione dei magazzini. Tuttavia, la vera ripresa del business potrebbe avvenire soltanto se ci fosse la pace in Medio Oriente.
Lo scenario grafico di Jungheinrich

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Le azioni di Jungheinrich si stanno consolidando, dopo aver toccato il minimo triennale a metà giugno. Rispetto ad un anno fa, il prezzo delle azioni si è praticamente dimezzato.
Tuttavia, come vediamo sulla piattaforma di investimento , il titolo sta mostrando dei segnali di risveglio che tuttavia si stanno scontrando con la media mobile a 50 periodi, che agisce da resistenza. A rendere questo ostacolo più difficile è la contemporanea presenza di un livello di resistenza statica a 25,5 euro.
In caso di breakout, il titolo manderebbe un forte segnale rialzista al mercato, con successivo target a quota 28 euro, dove passa la media mobile di lungo periodo.







