Il forte trend rialzista vissuto nel mese di giugno dalle azioni BAYER ha fatto posto a una fase di correzione. Ma quello che rende più nervosi gli investitori è uno scenario a due facce: da un lato ci sono le minacce tariffarie di Trump e una causa in corso relativa al glifosato, dall’altro la buona performance operativa delle attività globali dell’azienda nel settore sanitario.
Quale delle due spinte è destinata a prevalere?
La pressione dei piani tariffari di Trump
Un contraccolpo pesante per è dovuto alla nuova retorica sulla politica commerciale di Washington. Trump ha annunciato l’introduzione di un dazio del 100% sui farmaci di marca importati a partire dalla fine di luglio (ha anche annunciato dazi al 100% sui farmaci generici a partire da agosto 2028 e addirittura del 200% a partire dal 2029).
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di riportare la produzione farmaceutica negli Stati Uniti.
Il dibattito sui dazi rimarrà probabilmente al centro dell’attenzione degli investitori BAYER, anche se non sono ancora disponibili dati specifici e affidabili sull’impatto concreto per l’azienda.
La questione glifosato sotto esame giudiziario
Oltre al dibattito sui dazi, ad agitare gli investitori di sono anche le novità sulla battaglia legale relativa al glifosato. Alla fine di aprile, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha discusso un caso relativo all’obbligo di avvertenza sul rischio di cancro per il glifosato; la decisione era attesa per giugno.
L’amministrazione Trump si è schierata dalla parte di Bayer, mentre il movimento MAHA (“Make America Healthy Again”) minaccia azioni politiche nelle prossime elezioni di medio termine qualora l’esito del caso fosse considerato troppo favorevole all’azienda.
La performance operativa resta soddisfacente
Se questi due fattori esercitano pressione su , l’andamento del business invece lo spinge. L’azienda ha appena esteso fino al 2030 la sua collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per combattere tre malattie tropicali neglette.
Lo scenario grafico

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La situazione tecnica di BAYER resta rialzista, nonostante la forte correzione degli ultimi giorni. Come possiamo vedere sulla piattaforma di investimento , il titolo resta nettamente oltre la media mobile a 50 giorni, segno della solidità del trend rialzista di medio termine. Ancora più distanza c’è rispetto alla media di lungo periodo (200).
Sarà comunque importante mantenere il supporto a 47 euro, per evitare di mettere a rischio la tendenza positiva. Più in basso, al di sotto della Ema50, c’è anche un supporto a quota 42 euro.
Nel frattempo gli analisti hanno alzato i loro target di prezzo per le azioni : la società JP Morgan ha fissato l’obiettivo a 50 euro, Barclays a 60 euro, Berenberg a 55 euro, UBS a 52 euro mentre Goldmans Sachs si spinge fin sopra i 62 euro.







