L’estate degli azionisti EVONIK è stata entusiasmante. Il titolo del produttore chimico è cresciuto di circa il 30% da fine giugno, grazie a un rally praticamente senza sosta. Gli investitori si chiedono se la corsa potrà ancora andare avanti ma soprattutto: fin dove potrà spingersi il prezzo?
Il rinnovamento strategico di EVONIK
L’azienda sta portando avanti un processo di ristrutturazione per migliorare la redditività. sta sostenendo importanti sforzi volti a rendere più sostenibile il settore delle specialità chimiche per applicazioni farmaceutiche, così da rafforzare la propria posizione di mercato nei segmenti ad alto margine attraverso la creazione di valore ambientale aggiunto.
Al tempo stesso ha costantemente ridotto i costi e perseguito una politica di dividendi prudente negli ultimi trimestri, così da ridurre il rapporto debito/EBITDA dell’azienda a 2,1 entro la fine dell’anno (tale valore si attestava ancora a 2,4 alla fine del 2025).
L’impegno dell’azienda nell’utilizzare strategicamente il flusso di cassa in eccesso per ridurre il debito è stato di recente premiato da Moody’s, che ha migliorato il rating di Evonik di un livello portandolo a Baa1.
Risultati trimestrali solidi
I risultati del secondo trimestre confermano l’andamento robusto del business. L’EBITDA rettificato è cresciuto del 24% su base annua e allo stesso tempo, ha registrato un aumento delle vendite dell’11%.
Il gruppo di prodotti chimici speciali ha rivisto al rialzo le proprie previsioni per l’EBITDA rettificato, portandole a un intervallo compreso tra 2,0 e 2,2 miliardi (in precedenza il CdA aveva previsto una cifra compresa tra 1,7 e 2,0 miliardi). Il principale fattore determinante di questo sviluppo è una particolare ripresa economica derivante da strozzature nell’offerta da parte dei concorrenti asiatici a causa della guerra nel Golfo, che ha consentito a Evonik di vendere quantità maggiori a prezzi interessanti.
Lo scenario tecnico del titolo EVONIK

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Come puoi vedere nell’immagine tratta dalla piattaforma di investimento , la corsa del prezzo di EVONIK ha tagliato con decisione entrambe le medie mobili principali (50 e 200), fissando nuovi massimi annuali.
Tuttavia il rally ha trovato un ostacolo sulla resistenza statica a 19,4 euro, il massimo da giugno dello scorso anno, che è l’ultimo scoglio prima di andare ad aggredire la soglia psicologica di 20 euro.
Attenzione però all’indicatore RSI che è stato in ipercomprato per gran parte del tempo nelle ultime settimane. Ciò suggerisce che il mercato è fortemente surriscaldato dalla parte dei venditori, e il rischio correzione aumenta.
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