Durante il periodo estivo le azioni QIAGEN hanno vissuto una fase di consolidamento oltre i 35 euro. Le recenti voci sull’acquisizione dell’azienda di diagnostica molecolare stanno però fornendo nuovo carburante al rally, che potrebbe ripartire e spingere il prezzo oltre la soglia dei 40 euro.
Gli investitori si chiedono quanto sia concreta questa possibilità.
La possibile cessione di QIAGEN
Le voci riguardo la possibile acquisizione di QIAGEN hanno preso slancio con la nomina del nuovo CEO Jonathan Pratt, avvenuta all’inizio di settembre. Nel suo precedente ruolo di responsabile del Filtration Group, aveva fatto lievitare il prezzo richiesto per il produttore di tecnologie di filtrazione e separazione.
Gli investitori sperano che possa fare la stessa cosa con la vendita di , che già a luglio aveva beneficiato delle indiscrezioni sull’interesse di investitori finanziari.
Secondo un recente articolo di ‘Manager Magazin‘, ci sono molti pretendenti per Qiagen. Tra i potenziali offerenti figurano anche le società d’investimento americane TPG e Bain Capital. Ci sono anche KKR, EQT e Advent. Una lista notevole.
L’andamento del business
Sotto l’aspetto operativo, gli ultimi risultati trimestrali di sono stati leggermente migliori del previsto. Sembra una notizia di poco conto, ma in realtà dopo il profit warning di aprile scorso gli investitori guardano con attenzione all’efficacia del riallineamento strategico. Inoltre le attività che dovrebbero guidare la crescita futura del gruppo diagnostico e delle scienze della vita si stanno espandendo in modo significativamente più rapido rispetto al gruppo nel suo complesso.
QIAGEN continua ad avere una solida posizione nella diagnostica molecolare, nella preparazione dei campioni e nelle applicazioni per le scienze biologiche continua a giocare a suo favore. Inoltre, QIAGEN rimane un nome affermato anche nei mercati sanitari più difensivi.
Analisi tecnica di QIAGEN

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L’immagine grafica sulla piattaforma di investimento mostra chiaramente che il titolo QIAGEN si trova in trend rialzista, anche se nelle ultime settimane c’è stato soprattutto un consolidamento.
La zona di resistenza a quota 39 euro (dove si sono infranti i tentativi di rally ad agosto) è l’ostacolo più immediato da superare. Quelli successivi sono la soglia psicologica di 40 euro e poi 42 euro.
Al ribasso invece, l’andamento del prezzo ha creato una zona di supporto sui 36 euro, dove passano entrambe le medie mobili (50 e 200). Chi fa trading CFD potrebbe investire al ribasso soltanto se cadranno questi due livelli tecnici.
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