Dopo un fortissimo rialzo avvenuto nel periodo primaverile (+80%), negli ultimi mesi il titolo Gerresheimer si è mosso lateralmente fallendo diversi tentativi di oltrepassare la soglia dei 30 euro.
Sebbene l’azienda specializzata nella produzione di imballaggi abbia compiuto importanti progressi nella ristrutturazione, gli investitori evidentemente non hanno ancora piena fiducia nella svolta.
Eppure, come vedremo tra poco, ci sono degli analisti che sono fortemente fiduciosi che il rally ripartirà.
Come procede il business di Gerresheimer
All’inizio si settembre l’Assemblea generale ha confermato pieno sostegno al piano di ristrutturazione aziendale, che si focalizza in particolare sulla riduzione dei costi, sul miglioramento del flusso di cassa libero, sulla riduzione del debito e sulla razionalizzazione del portafoglio.
In questo ultimo ambito, sta portando avanti un piano di vendita di unità aziendali per rafforzare il proprio bilancio e riallineare la propria strategia. Ad esempio, la cessione della filiale americana Centor ha fruttato circa 1,5 miliardi di euro. Anche l’attività globale di materie plastiche per imballaggi primari (Primary Packaging Plastics) è stata ceduta all’investitore finanziario Apax Partners. Grazie ai proventi previsti dalle cessioni, Gerresheimer prevede un rifinanziamento del proprio debito entro l’esercizio in corso.
Previsioni cautamente corrette
La riduzione del debito, l’adeguamento del portafoglio e il programma di trasformazione in corso dovrebbero avere un impatto positivo sulla situazione degli utili a medio termine. Lo stesso management di prevede un miglioramento dello sviluppo del business nella seconda metà dell’anno, anche se sottolinea le persistenti condizioni di mercato difficili e l’impatto sul bilancio delle misure di ristrutturazione in corso.
L’incognita giudiziaria
Va sottolineato che la prudenza degli investitori è frutto anche della causa legale intentata presso il Tribunale di Düsseldorf per una richiesta di risarcimento danni per presunti errori nei bilanci e per la mancata pubblicazione di comunicazioni specifiche in merito alla contabilizzazione delle cosiddette vendite “bill-and-hold” negli anni dal 2023 al 2025. L’esito di questa disputa è molto incerto, così come è incerto se ci saranno altre cause di questo genere.
Lo scenario grafico di Gerresheimer

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Come vediamo nell’immagine sulla piattaforma di investimento , la lunga fase laterale nella quale si è infilato il titolo Gerreshemier ha come resistenza la media mobile a 200 periodi, che sta impedendo al prezzo di superare la soglia psicologica dei 30 euro. Al tempo stesso la media mobile a 50 periodi sta agendo da supporto (più in basso c’è un livello di supporto statico su quota 24 euro).
Se le azioni Gerresheimer riuscissero a oltrepassare la soglia dei 30 euro, il potenziale rialzista sarebbe importante, visto che non ci sono ostacoli tecnici significativi fino a 35 euro. Addirittura gli esperti di JPMorgan si mostrano così ottimisti da indicare un target di prezzo a 46 euro.
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