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THYSSENKRUPP, la risalita oltre la Ema50 può far ripartire la corsa

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Dopo alcune settimane di correzione il titolo è rimbalzato sulla media mobile e gli investitori sperano che possa riprendere il rally

Dopo i forti guadagni degli ultimi mesi (+100% da aprile e settembre), le azioni Thyssenkrupp stanno vivendo una fase di correzione dovuta soprattutto alle prese di profitto. Nonostante ciò, il titolo è salito di quasi il 50% dall’inizio dell’anno e gli investitori si chiedono se ci siano possibilità di un nuovo rialzo.

La riorganizzazione di Thyssenkrupp

Il gruppo sta vivendo un’intensa fase di ristrutturazione, attraverso soprattutto la separazione da altri pezzi del conglomerato. TKMS è già quotato separatamente in Borsa e lo stesso passo avverrà a fine ottobre con TK Accelis.


Per Thyssenkrupp questa riorganizzazione servirà a sbarazzarsi deprezzamento causato da un conglomerato che era stato difficile da comprendere (soprattutto da parte degli investitori). Quando invece una società è quotata separatamente, è molto più facile vedere quale valore riceve ciascuna divisione in borsa. E’ successo così con la divisione marittima TKMS (Thyssenkrupp detiene ancora il 51%) che ha fatto da modello. Verrà replicato con TK Accelis.
E’ stato preparato anche il passo successivo: separare Steel Europe dal gruppo per il 2027.
Intanto Mitsubishi Electric e Fujitec stanno valutando un’offerta per la divisione europea di TK Elevator, nella quale Thyssenkrupp detiene una quota di minoranza di alcuni 5 miliardi di euro.

Un nuovo modello industriale

Alla fine, dovrebbe essere meno un classico gruppo industriale e più una holding che detiene partecipazioni maggiori in società indipendenti. Il miglioramento dei conti previsto dovrebbe derivare in gran parte da misure interne di riduzione dei costi (su circa 26.000 posti di lavoro, fino a 11.000 dovranno essere eliminati o esternalizzati) e da guadagni di efficienza.

La strategia per la divisione acciaio

Inoltre il gruppo industriale ha presentato la strategia per la controllata siderurgica Thyssenkrupp Steel. Per anni questa divisione ha assorbito enormi quantità di capitali e ha sofferto di importazioni a basso costo, costi energetici elevati e sovraccapacità.
Con la nuova strategia, il management di punta a un obiettivo a medio termine di almeno 1,2 miliardi di euro per l’EBITDA rettificato. Allo stesso tempo, il management punta a un margine EBITDA rettificato di almeno l’11% e un free cash flow positivo. Per fare un confronto: nell’anno finanziario 2024/25 erano solo 384 milioni di euro. Il profitto dovrebbe all’incirca triplicare.

Analisi tecnica di Thyssenkrupp

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La recente correzione ha sicuramente offuscato un po’ il grafico tecnico di Thyssenkrupp, come possiamo vedere sulla piattaforma di investimento . Va però evidenziato che dopo il taglio della media mobile a 50 periodi c’è stato un rimbalzo verso l’alto, e questo fa capire che il mercato è ancora nelle mani dei compratori e che la fiducia nelle potenzialità del gruppo è ancora intatta.
Se il prezzo riuscirà a consolidarsi attorno alla media mobile a 50 periodi (ossia verso i 14 euro) senza scivolare ulteriormente, è possibile che la corsa di Thyssenkrupp possa ripartire e mettere nel mirino i massimi a 16 euro circa.
In caso opposto, il successivo livello di supporto è sui 12,5 euro, e poco più in basso la media mobile a 200 periodi.


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