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BEIERSDORF riparte dopo una breve correzione. C’è un grosso GAP ancora aperto

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Il bilancio trimestrale aveva deluso il mercato, ma l’azienda prevede che alcuni fattori negativi si attenueranno entro la fine dell’anno

Lo slancio rialzista che il titolo BEIERSDORF aveva cominciato a metà ottobre si è fermato bruscamente sui dati trimestrali (e sull’indicatore tecnico RSI in ipercomprato). Ma dopo la breve frenata sono giunti dei segnali di nuova ripresa, e gli investitori si chiedono fin dove può spingersi il titolo.

L’andamento del business di Beiersdorf

Il bilancio trimestrale di conferma la situazione complicata che sta vivendo il settore dei beni di consumo, principalmente per via delle tensioni commerciali e delle scorte non ancora smaltite. Il fatturato netto del gruppo è sceso dell’1,3% su base organica a causa soprattutto del brand di punta NIVEA, che ha registrato un calo organico delle vendite del 4,9%.
Le note positive arrivano intanto dalla divisione Consumer ma soprattutto dalla divisione Derma, con Eucerin e Aquaphor, che ha ancora una volta sovraperformato il mercato. Buone notizie anche da La Prairie, che ha guadagnato ulteriore slancio, supportata dalla forte crescita in Cina.

L’ottimismo del management

L’azienda prevede comunque che alcuni fattori negativi si attenueranno gradualmente entro la fine dell’anno, e per questo ha confermato le previsioni per l’intero 2026, stimando a livello di gruppo un calo organico delle vendite “low-single-digit” e un EBIT margin, escluse le voci straordinarie, di almeno l’11,8%.
Nel settore dei beni di consumo, l’obiettivo minimo di margine per è dell’11,0%, ulteriormente influenzato da un confronto più difficile nell’ultimo trimestre.

Lo scenario tecnico di BEIERSDORF

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Il quadro tecnico delle azioni Beiersdorf è incerto, anche se la tendenza rialzista di medio termine resta intatta. Come vediamo sulla piattaforma , lo slancio del mese di ottobre aveva consentito il superamento della media mobile a 200 periodi (per la prima volta da marzo) ed aveva superato anche la resistenza statica a quota 82 euro, ma l’indicatore RSI in ipercomprato ha innescato la correzione.
L’aspetto incoraggiante è che la media mobile a 50 periodi ha svolto il ruolo di supporto, impedendo una discesa sotto 80 euro. Se il prezzo dovesse tornare saldamente oltre la Ema200, i compratori invierebbero un segnale di forza al mercato e il titolo Beiersdorf potrebbe spingersi oltre la soglia di 85 euro (facciamo notare che c’è ancora un grosso GAP aperto tra 95 e 1025, euro).


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