Sono ormai diversi mesi che le azioni TUI continuano a oscillare dentro un ampio intervallo compreso tra 6,4 e 7,7 euro. Anche se dall’inizio di quest’anno le perdite di valore sono state notevoli, di recente c’è stata una ripresa incoraggiante, che assieme a qualche segnale di schiarita in Medio Oriente (e all’attuale livello di prezzo) possono rendere invitante l’ingresso sul mercato per chi ama prendersi qualche rischio in più.
Le difficoltà nel business di TUI
Il contesto in cui sta operando è molto complicato, perché lo scoppio della guerra in Medio Oriente ha spinto verso l’alto i prezzi del cherosene, gonfiando i costi per l’intera industria del turismo (soprattutto per aerei e navi da crociera, mezzi di trasporto particolarmente energivori).
Un altro problema (connesso al caro vita) è la tendenza crescente dei turisti alle vacanze last minute. E’ successo in estate e si prevede che accadrà anche durante il periodo invernale.
Questo scenario complesso ha inciso sul fatturato di TUI e ha spinto il management dell’azienda ad annunciare una revisione al ribasso circa le previsioni di utile operativo rettificato (EBIT rettificato), da 1,4 miliardi a 1,2-1,3 miliardi di euro.
L’incidente della nave da crociera ‘Mein Schiff 3’
Un fattore che ha messo sull’allerta gli investitori di è il recente incidente tra due navi portacontainer e la nave da crociera ‘Mein Schiff 3’, che costringerà quest’ultima a rimanere ferma per riparazioni per un bel po’ di tempo. Secondo le prime stime, la collisione avrebbe causato danni per milioni di euro, ma non è chiaro se e in che misura impatterà sul prossimo bilancio. Tuttavia sembra che le conseguenze economiche saranno contenute.
Fattori positivi da considerare
Malgrado diversi fattori negativi e un contesto difficile, si sta comportando egregiamente e continua a operare con grande redditività (grazie anche ai prezzi più alti in hotel e navi da crociera), tant’è che alcuni esperti vedono il recente calo del prezzo come una buona opportunità di acquisto (MWB Research ha confermato la sua raccomandazione di acquisto con un prezzo obiettivo di 13,50 euro).
Due membri del consiglio di amministrazione hanno già colto l’occasione, acquistano titoli dell’azienda.
La relazione annuale, che sarà pubblicata il 9 dicembre, dovrebbe fornire informazioni ulteriori, ma nel frattempo il rapporto prezzo/utili (P/E) di 7 per il 2026 e di 5 per il 2027 rende il titolo valutato molto interessante.
Prospettive legate al Medio Oriente
Chiaramente l’andamento del prezzo è strettamente connesso a ciò che avviene in Medio Oriente, tant’è che la prospettiva di una possibile intesa USA-Iran, che ha provocato un sostanziale calo dei prezzi del petrolio all’inizio della settimana, ha dato slancio al prezzo di .
Resta però da vedere se questo porterà effettivamente a una spinta stabile e duratura per le azioni TUI o se si rivelerà solo un fuoco di paglia.
Lo scenario grafico di TUI

_
L’analisi tecnica del titolo TUI mostra importanti segnali di miglioramento negli ultimi tempi. Come vediamo sulla piattaforma , oltre ad aver recuperato la soglia di 7 euro, il titolo ha tagliato al rialzo le medie mobili a 50 e 200 periodi, inviando così un forte messaggio rialzista al mercato.
La prossima resistenza si trova a quota 7,8 euro. Questa soglia è già testata diverse volte nel recente passato, senza mai successo. Attenzione perché a breve potrebbe esserci una frenata, visto che l’indicatore di forza RSI si aggira in ipercomprato, e potrebbe preannunciare qualche presa di profitto da parte degli investitori.
NOTA: Chi non si ritiene sufficientemente sicuro per negoziare da solo, può sfruttare il copy trading eToro che consente di diversificare il portafoglio assegnando una parte dei fondi per copiare automaticamente i movimenti di altri investitori).







