Lo slancio rialzista che da qualche tempo stanno vivendo le azioni FRESENIUS accelera, e il prezzo supera la soglia psicologica di 50 euro, mettendo nel mirino i massimi annuali. Gli investitori si chiedono fin dove potrà spingersi il titolo del gruppo sanitario tedesco.
La trimestrale migliore delle attese
Il buon andamento del business di ha trovato conferma nei risultati del terzo trimestre del 2026, che hanno superato le aspettative degli analisti.
La crescita organica è stata del 5% (sia Kabi che Helios hanno contribuito) mentre l’EBIT prima degli effetti straordinari è aumentato del 10% al netto degli effetti valutari. Il margine corrispondente è migliorato all’11% (il consenso si aspettava un margine del 10,7%).
Il risultato consolidato, al netto degli effetti valutari, è aumentato in misura più che proporzionale rispetto al fatturato, attestandosi a 403 milioni di euro. Il nuovo indicatore chiave della performance, l’utile per azione prima delle voci straordinarie, è aumentato a 0,72 euro (anno precedente: 0,62) dopo aver adeguato gli effetti valutari.
Le previsioni sull’intero 2026
Qualche giorno fa il management di aveva confermato le sue previsioni annuali (che aveva aumentato in estate): utili per azione in crescita tra il 10 e il 15%, una crescita organica del fatturato dal 4 al 7% e un margine EBIT rettificato di circa l’11,5%. Inoltre prevede che le vendite biofarmaceutiche quasi raddoppieranno rispetto al 2025, con un margine EBIT di circa il 20%.
Il gruppo sanitario prevede quindi di aumentare significativamente le proprie ambizioni a lungo termine nel settore biofarmaceutico.
L’accordo con Wuxi Biologics
C’è un altro fattore rialzista che sta agendo da diversi giorni: l’accordo per lo sviluppo di biosimilari con l’azienda cinese Wuxi Biologics (i biosimilari sono versioni generiche di farmaci esistenti prodotte con tecniche biotecnologiche). Ciò offre a la possibilità di portare il suo portafoglio dalle attuali 29 molecole a ben 66 nel prossimo decennio. I primi frutti di questa partnership raggiungeranno il mercato all’inizio degli anni 2030. Va sottolineato che a causa della scadenza dei brevetti, gli investitori prevedono un “decennio d’oro” per i biosimilari a partire dal 2028.
Analisi tecnica Fresenius

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Lo scenario tecnico delle azioni Fresenius è diventato molto luminoso nelle ultime settimane. Come vediamo sulla piattaforma , la lente correzione avvenuta durante il periodo estivo è finita appena l’indicatore RSI ha toccato l’ipervenduto (a metà ottobre), e da quel momento è cominciata una formidabile ripresa.
Il superamento delle medie mobili a 50 e 200 periodi ha inviato un messaggio rialzista importante, che è stato confermato dall’andamento dell’ultimo periodo, in salita ripida che ha superato anche lo scoglio dei 50 euro.
Attenzione però a due aspetti: l’indicatore RSI è entrato in ipercomprato e questo aumenta il rischio di una correzione. Inoltre siamo molto vicini al massimo annuale, che funge da resistenza.
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