Il più grande istituto di credito della Germania ha mantenuto le sue promesse. Infatti Deutsche Bank nel secondo trimestre ha raggiunto un utile netto di poco inferiore a 2,7 miliardi, sfiorando il livello record dell’anno 2007.
La trimestrale: boom della divisione investimenti
Il maggiore impulso al risultato di è arrivato dalla divisione investimenti, dove gli utili sono balzato quasi del 60% fino a 1,3 miliardi di euro. In pratica questa divisione ha contribuito per circa metà all’intero utile trimestrale. Il paradosso è che la divisione da cui la banca voleva diventare più indipendente, adesso è il motore principale dei profitti.
Va detto che i risultati della banca sono stati solidi in ogni ambito, ad eccezione del settore dei fondi dove la banca non è riuscita a soddisfare le aspettative di mercato. Nel settore obbligazionario, Deutsche Bank ha persino ottenuto risultati migliori dei suoi concorrenti statunitensi.
Obiettivi ambiziosi per il 2028
I risultati record ottenuti finora quest’anno rafforzano la nostra fiducia nella possibilità di superare gli obiettivi per il 2028“, ha spiegato l’amministratore delegato Christian Sewing. Il manager, che ha assunto la guida di nell’aprile 2018 dopo diversi anni di crisi, si è posto l’obiettivo di aumentare il rendimento del capitale proprio (ROE, ossia l’efficienza con cui le banche utilizzano il capitale per generare profitti) a oltre il 13%. Nel secondo trimestre, si attestava all’11%.
Le questioni legali sporcano lo scenario
La situazione di sarebbe tutta rose e fiori, se non ci fossero delle preoccupazioni dal punto di vista legale. La sede di Francoforte è stata di recente perquisita in relazione a transazioni azionarie discutibili risalenti ai tempi precedenti di Postbank, di cui Deutsche Bank è il successore legale. C’era già stata una perquisizione a gennaio. Tali indagini aleggiano come un’ombra sullo spirito di ottimismo.
Lo scenario tecnico di Deutsche Bank

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I solidi risultati trimestrali potrebbero dare nuovo impulso a Deutsche Bank, dopo alcune settimane in cui il prezzo era bloccato tra 30 e 33 euro. Come vediamo sulla piattaforma di investimento , le perdite accumulate dall’inizio dell’anno sono state quindi quasi compensate, riflettendo la convinzione degli investitori che la banca rimane sulla rotta giusta nonostante tutti gli oneri legali.
Se riuscisse a superare la soglia dei 34 euro, che rappresenta una solida zona di resistenza, potrebbe davvero acquisire un forte slancio per spingere più in alto. La banca statunitense JPMorgan, ad esempio, vede un target price di 41 euro.







