Una settimana molto positiva (bilancio di +2,7%) consente all’indice DAX di affacciarsi di nuovo su livelli record. Il principale listino di borsa della Germania si era spinto infatti a 26.445 punti, anche se poco prima della chiusura di venerdì ha fatto una leggera marcia indietro a 26.319 punti.
Sono stati i numeri riguardanti l’occupazione negli USA a spingere il verso il nuovo record. La frenata del mercato del lavoro americano ha infatti ridotto le speculazioni su una stretta della Federal Reserve a settembre (tassi più alti riducono l’interesse verso gli asset più rischiosi).
Gli investitori invece non sembrano risentire del fatto che le prospettive di un accordo tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz sono ancora incerte.

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Il nuovo record segnato dal DAX arriva grazie a un rally cominciato alcune settimane fa, come possiamo vedere sulla piattaforma di investimento .
Per durata e intensità, questo impulso è identico a quello avvenuto tra giugno e inizio luglio, e proprio questo deve indurre a forte cautela. Infatti quando quel rally spinse l’indicatore RSI in ipercomprato, ci fu una brusca correzione. Lo scenario attuale del è molto simile, e potrebbe provocare una correzione anche stavolta.







