Il mese di settembre sta mostrando i primi tentativi delle azioni HUGO BOSS di uscire dal lunghissimo canale laterale dove sono rimaste per dei mesi. Gli investitori da tempo hanno messo nel mirino la soglia dei 40 euro, e si chiedono se siano maturi i tempi per un nuovo scatto al rialzo del prezzo di HUGO BOSS.
La scalata di Frasers a HUGO BOSS
Il recente movimento laterale delle azioni di ha avuto una ragione ben precisa: l‘offerta di acquisizione da parte del principale azionista Frasers (che all’epoca deteneva il 26%) a 38 euro per azione, presentata all’inizio di giugno. Come vediamo nel grafico sulla piattaforma di investimento , quell’annuncio provocò una fiammata del prezzo, che poi però si è “congelato” in attesa di novità da questo fronte.

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Alla fine il tentativo di acquisizione è fallito. Tuttavia, la società britannica ha annunciato l’intenzione di incrementare la propria partecipazione oltre il 50% e, contemporaneamente, rivedere il proprio sostegno al Presidente del Consiglio di Sorveglianza Stephan Sturm.
Ciò significa che la questione non riguarda più solo l’entità della partecipazione, ma potenzialmente anche la futura governance dell’azienda.
La risposta del management di HUGO BOSS è stata l’interruzione del suo suo programma di riacquisto di azioni proprie, che era cominciato a fine agosto (che aveva spinto il prezzo oltre 39 euro).
Un driver di prezzo fondamentale
Questo mix di notizie e tensioni interne crea incertezza sulla futura struttura proprietaria, e ricorda in qualche modo la situazione di Commerzbank e UniCredit: un azionista di maggioranza espande gradualmente la sua influenza, mentre il management è critico nei confronti di una possibile acquisizione.
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E’ probabile che il prezzo di seguirà le mosse di Frasers Group. Quanto più concreti diventeranno i piani, tanto più potrebbero aumentare le speculazioni su un’acquisizione completa o un riallineamento strategico fondamentale. Gli investitori potrebbero speculare su un potenziale premio pagato da Frasers Group, qualora dovesse acquisire ulteriori azioni a prezzi interessanti o se in seguito venisse discussa un’offerta più completa.
Senza contare che un chiaro rilancio strategico potrebbe sbloccare valore se migliorasse la redditività.
Lo scenario tecnico

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Dal punto di vista tecnico, il grafico di mostra un chiaro appiattimento del prezzo e delle due medie mobili principali (50 e 200), a conferma che nelle ultime settimane la situazione è rimasta sempre in bilico.
Tuttavia l’ultimo scatto verso 39 euro ha mandato un primo segnale da parte del mercato, che probabilmente crede in un possibile premio pagato da Frasers. Ad ogni odo, chi entra sul mercato adesso lo fa più che altro perché crede nel potenziale a lungo termine del gruppo di moda.
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Lo scenario operativo.
Nel frattempo, sul secondo trimestre del gruppo di moda hanno pesato anche la debolezza dei consumatori, soprattutto in Europa, e la ristrutturazione in corso del gruppo. Il fatturato è diminuito complessivamente del 10% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile prima degli interessi e delle imposte (EBIT) è sceso del 28%.
Il management di Hugo Boss ha comunque confermato le previsioni annuali.







