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FRESENIUS, Fibonacci fa da supporto ma la EMA50 è l’ostacolo da mettersi alle spalle

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View ottimistiche da parte degli analisti, nonostante il recente calo di prezzo

Sebbene Michael Sen, nuovo capo di Fresenius, sia al timone del gruppo dell’Assia solo dallo scorso autunno, sembra che stia già adottando le misure giuste per aumentare la redditività.
Lo dimostrerebbero gli obiettivi recentemente fissati per Kabi, e lo confermano anche le view ottimistiche degli analisti che nonostante il recente calo di prezzo (attualmente a 26 euro circa), guardano all’azienda con ottimismo.

La società di analisi Jefferies, ad esempio, vede quasi il 50% di potenziale e ha alzato l’obiettivo di prezzo per l’azione Fresenius da 33 a 38 euro, lasciando il rating su ‘buy’.
Anche Deutsche Bank Research ha aumentato il prezzo target da 22 a 28 euro. Tuttavia, il rating continua ad essere ‘hold’.
Barclays (‘sovrappeso’ con un prezzo obiettivo di 34 euro) e la banca privata Berenberg (‘compra’ con target 44,5) vedono un potenziale significativo.


Dal punto di vista tecnico, come vediamo sulla piattaforma di trading Fresenius ha appena baciato il 38,2 Fibonacci (costruito sul movimento rialzista tra fine 2022 e inizio 2023), che potrebbe fungere da supporto per ridarsi slancio.

fresenius_5_6_2023

Tuttavia il primo vero passo sarà rimettere il muso oltre la EMA50, che fornisce un quadro a breve molto incerto. Poco sopra c’è il successivo ostacolo rappresentato dalla EMA200. Se Fresenius riuscisse in questo doppio salto, presumibilmente si verificherebbe anche il cross delle due medie mobili, con un quadro rialzista che ne uscirebbe rafforzato.

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