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SARTORIUS, dopo 3 mesi terribili c’è spazio per una ripresa?

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A marzo il titolo del fornitore farmaceutico guardava con fiducia la soglia dei 300 euro, mentre adesso – dopo un calo del 30% – si ritrova nella zona dei 200 euro

Lo scenario favorevole che si era concretizzato fino a marzo è improvvisamente cambiato per Sartorius, che da allora in poi ha imboccato la via della discesa, bruciando tutti i guadagni maturati nel trimestre precedente.

A metà aprile, quando era in corso una semplice correzione dai massimi annuali, la pubblicazione dei dati trimestrali ha provocato un brusco impatto, perché il fornitore di attrezzature da laboratorio non ha raggiunto i risultati di vendita e profitto che si aspettavano gli investitori.
Da allora in avanti il titolo Sartorius è andato già molto rapidamente.

Il fatturato è diminuito dell’8% su base annua, L’utile EBITDA è sceso di oltre il 15% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente, e il miglioramento in termini di redditività (margine EBITDA al 28,6%) non è bastato a contenere la delusione.
Il risultato finale è che Sartorius ha guadagnato nel primo trimestre, al netto degli effetti speciali, 70 milioni di euro, il 40% in meno rispetto all’anno precedente.

Il mercato immaginava che le gravi difficoltà vissute lo scorso anno (quando il contraccolpo post-pandemia provocò un forte calo di fatturato e utili) fosse ormai quasi alle spalle. Invece i problemi persistono. Il problema maggiore è la scarsa richiesta di apparecchiature da Cina ed Europa, dove i clienti hanno mostrato una forte riluttanza a investire.

Tuttavia, Sartorius ha confermato le previsioni del 2024, anche perché si aspetta una ripresa, soprattutto in Cina, a partire dalla seconda metà dell’anno.

Sotto il profilo tecnico, se a marzo il titolo del fornitore farmaceutico guardava con fiducia la soglia dei 300 euro, adesso – dopo un calo del 30% – si ritrova nella zona dei 200 euro.
Il nostro forte ottimismo era stato mal riposto (del resto anche contro eventualità del genere esistono gli stop loss).
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Come vediamo sulla piattaforma di investimento , la “croce della morte” che si è realizzata a metà aprile – che preannuncia scenari molto negativi – sta confermando la sua portata ribassista.

Per Sartorius sarà determinante riuscire a non perdere contatto dalla soglia dei 200 euro, per sperare poi di risalire quando la burrasca sarà finita. A tal proposito evidenziamo il gap aperto tra 235 e 250 euro, che rappresenta al momento il target rialzista più ambizioso.
Al ribasso però, il supporto più importante è sui 182,60 euro. Occorre quindi muoversi con molta cautela.

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