Quando un titolo sprofonda improvvisamente, come è di recente successo a Gerresheimer, una larga fetta del calo è dovuta alla fuga innescata dal panico, non a reali ragioni fondamentali. Ecco perché questi momenti generano anche interessanti opportunità.
E’ questo il caso di Gerresheimer? Come vedremo a breve, secondo molti analisti è proprio così.
Dopo una lunga fase discendente, il titolo del produttore di imballaggi speciali si era stabilizzato verso i 25 euro nelle ultime settimane, ma mercoledì scorso il titolo è precipitato di oltre il -30% perché ha rinviato la presentazione dei dati annuali (previsti per il 26 febbraio) per degli gli errori contabili che richiederanno una nuova revisione da parte di una società specializzata.
Il guaio è che il riesame sarà fatto anche sul bilancio del 2024, perché sono state riscontrate violazioni delle linee guida contabili interne e delle regole IFRS. Le correzioni avranno un impatto sui ricavi e sugli utili, ma non andranno a incidere sulle previsioni per il 2026.
Per l’anno in corso, prevede una crescita dei ricavi tra i 2,3 e i 2,4 miliardi di euro. Il margine EBITDA rettificato dovrebbe inoltre aumentare leggermente fino al 18,0% al 19,0%. Per raggiungere questi obiettivi, il produttore di imballaggi speciali ha lanciato un programma di trasformazione per ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Una sede negli USA sarà chiusa.
Gerresheimer sta anche pianificando di disfarsi della sua controllata americana Centor, specializzata nel packaging per farmaci su prescrizione.
Riteniamo che difficilmente la revisione dei bilanci di potrà evidenziare sorprese più negative rispetto a quanto il mercato ha già prezzato. Per questo lo sviluppo aziendale e la valutazione dovrebbero tornare ad essere i driver del prezzo in Borsa. Gerresheimer continua a crescere in modo dinamico, guadagna bene ed è un’azienda ben posizionata.

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Lo scenario grafico di Gerresheimer è stato chiaramente scosso dall’ultimo scivolone. Come vediamo sulla piattaforma di investimento , il prezzo è uscito dal canale laterale (24-28 euro) dove si muoveva da qualche mese, ed era delimitato sulla parte superiore dalla media mobile a 50 periodi in qualità di resistenza.
Il breakout dal canale laterale è avvenuto realizzando un gap down, che potrebbe essere colmato nelle prossime sessioni (potrebbero volerci solo dei giorni o magari delle settimane).
Come abbiamo detto, molti analisti ritengono che il crollo del prezzo di possa rappresentare un’occasione di ingresso. La banca statunitense JPMorgan fossa un target a ben 46 €, più del doppio rispetto al prezzo attuale. Gli esperti di Deutsche Bank e di Jefferies vedono l’obiettivo di prezzo a 34 euro. La banca svizzera UBS e la britannica Barclays Bank sono più contenute, ma comunque rialziste: target rispettivamente di 29 e 23 €.
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