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SIEMENS ENERGY, la trimestrale può dare altro carburante al rally?

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I risultati del gruppo continuano a essere soddisfacenti: ha triplicato l’utile e registrato ordini record

Da un anno all’altro lo scenario non è cambiato: il titolo Siemens Energy continua a correre, e finora nel 2026 ha guadagnato un altro 30%, arrivando a 160 euro.
I risultati trimestrali hanno confermato il forte slancio del business, ma fin dove può spingersi il rally di Siemens Energy?


L’azienda ha inaugurato l’anno fiscale 2026 con una performance trimestrale straordinaria, grazie soprattutto alla forte domanda dei data center e di infrastrutture necessarie per l’intelligenza artificiale.
ha beneficiato anche di una forte domanda di turbine a gas e tecnologie di rete (la divisione Gas Services ha registrato il suo miglior trimestre di sempre), mentre dalla divisione eolica Siemens Gamesa arrivano segnali di miglioramento operativo (la perdita è scesa da 374 milioni a soli 46 milioni).
L’utile netto dell’esercizio chiuso a dicembre è quasi triplicato (746 milioni di euro), superando le previsioni degli analisti.


Anche per l’intero esercizio 2026 mostra forte ottimismo, poiché i nuovi affari e gli ordini in arrivo sono aumentati significativamente. La crescita dei ricavi dovrebbe essere 11-13% e l’utile netto compreso tra i 3 e i 4 miliardi di euro. La società prevede inoltre che Siemens Gamesa raggiunga il pareggio di bilancio entro l’anno, grazie all’aumento della produttività nel segmento offshore e della redditività dei servizi onshore.
Con i grandi investitori pronti a spendere circa 600 miliardi di dollari in intelligenza artificiale nel 2026, Siemens Energy si dice fiducioso che l’attuale trend positivo nel settore energetico continuerà a sostenere i risultati futuri.

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Lo scenario grafico di SIEMENS ENERGY è estremamente positivo, forse fin troppo. Come vediamo sulla piattaforma di investimento , da settembre scorso il rally del titolo addirittura ha accelerato il ritmo. Questo però ha portato l’indicatore RSI in zona ipercomprato, per cui non ci sarebbe da stupirsi se ci fosse una correzione o un consolidamento attorno ai 150-160 euro.
Ad ogni modo, finché il prezzo rimarrà oltre la media mobile a 50 periodi, che attualmente è lontanissima (135 euro), lo scenario rimarrà decisamente rialzista. Tuttavia, visto l’attuale prezzo, potrebbe essere più saggio aspettare una correzione per trovare un punto di ingresso più conveniente.


Disclaimer: Questo articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza in materia di investimenti. Gli investimenti azionari sono soggetti a rischi, inclusa la potenziale perdita del capitale investito. La redazione non si assume alcuna responsabilità per eventuali decisioni basate sul presente articolo.

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