Il lungo rally cominciato l’anno scorso ha portato il titolo NORDEX oltre i 30 euro, con un guadagno che era giunto a superare il 180%. Dopo questa corsa senza precedenti, il titolo ha vissuto una fase di correzione che tuttavia sembra già finita.
Gli investitori si chiedono: dopo questa pausa riprenderà la corsa verso i 40 euro oppure il titolo ha raggiunto una valutazione troppo alta?
In attesa del rapporto finanziario annuale 2025, che Nordex pubblicherà il 26 febbraio 2026, il fornitore di turbine eoliche continua ad accumulare ordini su ordini da ogni Paese europeo, e finora ha servito oltre 40 mercati in tutto il mondo.
Ogni nuovo parco eolico inoltre è accompagnato anche da contratti pluriennali di servizio e manutenzione. Questi contratti a lungo termine non solo garantiscono ricavi ricorrenti, ma rafforzano anche la fidelizzazione dei clienti.
Il fattore cruciale sarà la rapidità con cui riuscirà a implementare i progetti e convertirli così in fatturato.
Mentre Nordex sta espandendo il suo business onshore, il suo concorrente danese Orsted si sta ritirando da questo segmento (verrà venduto a Copenhagen Infrastructure Partners). Questo cambiamento nel panorama competitivo potrebbe favorire Nordex come specialista puramente onshore in alcuni mercati.
Va detto che dovrà comunque fronteggiare diversi fattori che potrebbero complicare la situazione del mercato: pressione competitiva sui prezzi, volatilità dei costi delle materie prime, rischi legati alla catena di fornitura ed elevati requisiti di capitale circolante. Fattori che potrebbero incidere sulla futura redditività.

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Nel frattempo lo scenario grafico di NORDEX resta rialzista. Come vediamo sulla piattaforma di investimento , la media mobile a 50 periodi ha svolto egregiamente il ruolo di supporto, respingendo la correzione cominciata settimana scorsa. Peraltro questa correzione è servita a “scaricare” l’indicatore RSI che era in zona ipercomrpato, mentre adesso è scivolato in territorio neutro.
Con l’ultima correzione si è formata una solida zona cuscinetto a quota 31 euro, mentre al rialzo il primo target è conquistare i 35 euro, per poi andare a puntare la soglia psicologica dei 40 euro.
Disclaimer: Questo articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza in materia di investimenti. Gli investimenti azionari sono soggetti a rischi, inclusa la potenziale perdita del capitale investito. La redazione non si assume alcuna responsabilità per eventuali decisioni basate sul presente articolo.







