La corsa cominciata a novembre dello scorso anno ha portato il titolo Knorr-Bremse verso nuovi massimi storici oltre la soglia dei 115 euro. La tendenza rialzista si era addirittura intensificata dalla fine di gennaio.
Vale ancora la pena tuffarsi ora nel mercato, oppure c’è il rischio che ci sarà una correzione all’orizzonte?
Gli effetti del progetto strategico “Boost” – finalizzato a semplificare il portafoglio, ridurre i costi e rafforzare la redditività – si fanno vedere sui risultati preliminari presentati da (il 19 marzo l’azienda presenterà il suo rapporto annuale completo e pubblicherà le sue previsioni dettagliate per l’anno in corso).
L’EBIT operativo è migliorato del 5,1%, il margine EBIT è aumentato fino al 13%. L’utile netto è aumentato del 20% fino a 574 milioni di euro. Il free cash flow ha raggiunto un record storico di 790 milioni di euro. Nel complesso, i dati preliminari sono molto buoni e confermano che la strategia di sta funzionando.
Visto il flusso di ordini in forte aumento, il management di prevede che nel 2026 ci sarà una crescita ulteriore e redditizia, con un free cash flow che potrebbe ritoccare anche il recente record, nonostante le complesse condizioni della supply chain globale.
Allo stesso tempo, il progresso nell’espansione geografica rimane un obiettivo chiave. In particolare, gli investimenti nelle capacità produttive asiatiche, come in India, fungono da contrappeso strategico alla saturazione dei mercati europei.

_
Lo scenario tecnico di Knorr-Bremse resta luminoso. Come vediamo nell’immagine sulla piattaforma di investimento , dopo una breve fase di consolidamento attorno a 105 euro, il prezzo è esploso fino a superare la soglia dei 115 euro.
Cosa può succedere adesso? Sappiamo che più si sale e più è difficile alimentare l’entusiasmo del mercato. Molti fattori positivi potrebbero già essere stati scontati dal mercato, e per questo nel breve termine Knorr-Bremse potrebbe vivere una correzione, anche perché – l’indicatore RSI è ancora in area ipercomprato. Un’eventuale correzione tuttavia non sarebbe un aspetto negativo, perché toglierebbe pressione allo stock e garantirebbe di nuovo prezzi d’ingresso più bassi.
Disclaimer: Questo articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza in materia di investimenti. Gli investimenti azionari sono soggetti a rischi, inclusa la potenziale perdita del capitale investito. La redazione non si assume alcuna responsabilità per eventuali decisioni basate sul presente articolo.







