Il sollievo per il cessate il fuoco nel conflitto iraniano è chiaramente evidente su tutti i listini azionari. Per alcuni titoli questa novità potrebbe rappresentare l’innesco per partire in rally. Tra questi titoli c’è anche AURUBIS, che alcuni analisti vedono proiettato verso i 200 euro.
Gli eventi in Medio Oriente hanno preso una direzione confortante proprio a poche ore dalla scadenza dell’ultimatum statunitense all’Iran. Tramite la mediazione del Pakistan ci si rimetterà al tavolo dei negoziati, e nel frattempo lo Stretto di Hormuz riaprirà alle petroliere che in queste settimane erano rimaste bloccate. Ciò ha provocato un significativo calo dei prezzi del petrolio e del gas.
Tutto questo riguarda molto da vicino , perché la lavorazione del rame e dei metalli è un’attività fortemente energivora. I costi di elettricità e gas rappresentano circa il 10% di quelli totali dell’azienda, per questo motivo il cessate il fuoco temporaneo è estremamente importante per il gruppo di Amburgo. Chiaramente si tratta di una situazione ancora temporanea, e così sarà finché non verrà trovata una soluzione duratura al conflitto iraniano.
Nel frattempo lo scenario del business di continua ad essere florido. Il rame sta diventando un metallo sempre più importante, principalmente per la costruzione di data center di intelligenza artificiale ad alte prestazioni e per l’espansione della mobilità elettrica. Ma la domanda di rame sta aumentando anche per altre tecnologie elettriche.
Anche se il prezzo del metallo rosso è calato rispetto ai picchi di qualche tempo fa, la crescente domanda e le restrizioni all’esportazione dalla Cina agiranno da driver rialzista.

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Il quadro grafico di AURUBIS è tornato ad essere molto luminoso. come vediamo sulla piattaforma di investimento , la forte correzione cominciata a febbraio ha consentito all’indicatore RSI di “scaricarsi” e uscire fuori dalla zona di ipercomrpato. Con il recente rialzo, il prezzo è tornato oltre la media mobile a 50 periodi inviando un messaggio rialzista al mercato.
La soglia dei 175 euro è molto vicina, e diversi analisti ritengono che il prezzo di potrebbe rapidamente avvicinarsi a quella dei 200 euro, se i segnali positivi dal Medio Oriente continueranno ad arrivare.







