Questioni geopolitiche e strategie aziendali si stanno intrecciando lungo il cammino del titolo MTU Aero Engine, che dopo alcune settimane complicate sta provando a risalire.
Proprio questa combinazione di driver di natura diversa rende la situazione attuale particolarmente interessante.
Il produttore di motori con sede a Monaco di Baviera è tra i titoli più interessati della guerra in Medio Oriente. Il blocco dello Stretto di Hormuz ha provocato un forte aumento dei prezzi del petrolio, generando nervosismo nel settore dell’aviazione. Per fronteggiare l’aumento dei costi del carburante, le compagnie aeree riducono le ore di volo. Ma proprio dall’usura dei motori dipende l’attività ad alto margine di , ovvero la manutenzione, riparazione e revisione dei motori aerei. Meno volano gli aerei, minore è l’attività di manutenzione richiesta.
I dati trimestrali che saranno pubblicati il 30 aprile serviranno da riferimento per comprendere quanto sia pensate la situazione, dopo che ha chiuso l’intero 2025 con cifre record.
Nel frattempo l’azienda si sta concentrando sempre più su sistemi senza pilota e tecnologia dei droni. Soprattutto in questo contesto dominato dalle tensioni geopolitiche, questo ambito sta guadagnando rilevanza perché i droni stanno svolgendo un ruolo sempre più importante sia nelle applicazioni di difesa che civili.
Contemporaneamente alle pressioni del mercato, sul titolo sono arrivate notizie negative anche da due banche d’investimento, che hanno tagliato gli obiettivi di prezzo. Barclays lo abbassa da 430 a 415 euro, Deutsche Bank da 449 a 428 euro. Tuttavia, ciò significa che entrambi gli istituti vedono ancora un enorme potenziale di rialzo per il titolo MTU, visto che attualmente viaggia sui 320 euro.
L’attuale debolezza quindi potrebbe non essere un segnale di allarme, bensì un’opportunità di acquisto.

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Lo scenario grafico di MTU Aero Engines è passato dal buio profondo di qualche giorno fa a un segnale di forte ottimismo. Il prezzo ha trovato nella soglia psicologica dei 300 euro un supporto dove è partito il rimbalzo.
Come vediamo sulla piattaforma di investimento , il tentativo di rapida risalita ha finora trovato uno scoglio nella media mobile a 50 periodi che agisce da resistenza. Per una ripresa sostenibile sarà necessario oltrepassare questo ostacolo, andando poi ad affrontare quello successivo, ossia la media mobile a 200 periodi che fa la “guardia” ai 350 euro.







