Dopo essere crollate pesantemente con lo scoppio del conflitto in Iran, e aver raggiunto un minimo di 50 euro, le azioni Mercedes-Benz si sono riprese e hanno ridato fiducia agli investitori.
Cosa ci possiamo aspettare adesso?
Al momento il conflitto iraniano sta influenzando la performance di quasi tutte le azioni, e il cauto ottimismo su un possibile cessate il fuoco in tempi ragionevoli ha ridato ottimismo agli investitori. Tuttavia il corso degli eventi rimane incerto e la situazione tra speranza e paura può cambiare molto rapidamente.
Nel frattempo, un programma di riacquisto di azioni proprie sta sostenendo il prezzo delle azioni .
Per quanto riguarda l’aspetto operativo, l’ultimo report sulle vendite hanno evidenziato che ha avuto risultati eterogenei a seconda delle zone geografiche. Al buon risultato negli USA, dove c’è stato un aumento del 20%, si contrappone il dato negativo della Cina dove c’è stato un calo del 27% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Tiene l’Europa, dove le vendite sono cresciute del 7%.
Dato il forte peso del mercato cinese, le vendite globali sono diminuite del 6% nel primo trimestre.
Anche se per l’anno in corso il management di si aspetta nel complesso una lieve crescita delle vendite di gruppo, la situazione pregressa ha causato una minore redditività. Per questo il management della casa automobilistica di Stoccarda ha proposto un dividendo di 3,50 euro per azione, ovvero 80 centesimi in meno rispetto all’anno precedente.
Il management di Mercedes-Benz ha dichiarato che il 2026 sarà un anno di transizione. I modelli più vecchi verranno gradualmente dismessi e le nuove generazioni sono all’orizzonte. Questo comporterà un forte impiego di risorse e richiederà tagli drastici dei costi, che dovrebbe generare risparmi per oltre 3,5 miliardi di euro quest’anno.

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Lo scenario grafico di Mercedes-Benz è diventato più intrigante nelle ultime settimane. Come vediamo sulla piattaforma di investimento , la forte ripresa cominciata a fine marzo ha spinto il prezzo in una zona estremamente importante dal punto di vista tecnico dove passano la media mobile a 50 periodi, la resistenza statica a 55 euro e la media mobile a 200 periodi.
Il primo tentativo di Mercedes-Benz di superare questi ostacoli uno dopo l’altro si è fermato proprio sulla media mobile a 200 periodi, che agisce da resistenza dinamica. Tuttavia l’indicatore di forza relativa (RSI) è ancora in zona neutrale, e questo lascia spazio a ulteriori rialzi.
Molto dipenderà, come detto, dall’evoluzione degli eventi nel Golfo e dal proseguimento delle trattative, ma se Mercedes-Benz riuscisse a superare questi ostacoli, avrebbe la strada spianata verso i 60 euro.







