E’ dalla fine dello scorso anno che le azioni di Symrise continuano a viaggiare dentro un canale laterale compreso tra 68 e 78 euro, e finora i pochi tentativi di uscita (sia dal basso che dall’alto) non hanno avuto successo.
Negli ultimi giorni sono avvenuti altri due tentativi di fare breakout al rialzo, ma c’è un ostacolo tecnico importante che bisogna superare. Se però Symrise dovesse riuscirci, lo slancio sarebbe davvero forte.
Il primo trimestre ha registrato risultati migliori di quanto previsto all’inizio di marzo dall’amministratore delegato di , Jean-Yves Parisot, e superiore alle aspettative medie degli analisti (Come di consueto, la società non rilascia indicazioni sugli utili fino alla chiusura del primo semestre).
Il produttore di profumi e aromi è sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi per il 2026, nonostante un calo dei ricavi all’inizio dell’anno (dovuto principalmente agli effetti negativi dei tassi di cambio).
Inoltre il management di ha dichiarato che le conseguenze della guerra con l’Iran sono gestibili. Le incertezze relative ai costi di trasporto e logistica saranno compensate da aumenti di prezzo. Questa dichiarazione è stata accolta positivamente dal mercato azionario.
Va detto che generalmente la prima metà dell’anno è quella più debole dell’anno fiscale. Anche per questo il management di ha confermato la previsione per l’intero anno, che prevede una crescita organica delle vendite dal 2 al 4%, un margine EBITDA compreso tra il 21,5% e il 22,5%.
Ricordiamo inoltre che il programma di trasformazione “ONE SYM” è destinato a diventare sempre più evidente. Grazie a questo programma, Symrise vuole unificare la struttura aziendale aumentando l’efficienza, ottimizzando il portafoglio e raggiungendo una crescita sostenibile.

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Sotto l’aspetto tecnico, Symrise sta portando avanti un trend rialzista a breve termine, come possiamo vedere nell’immagine sulla piattaforma di investimento . Tuttavia, finora questo slancio non è stato sufficiente ad uscire dal canale laterale e superare il picco di poco più di 79 euro che venne raggiunto a febbraio. Questo livello è reso ancora più solido dal passaggio della media mobile a 200 periodi che agisce da resistenza, dove già ci sono stati un paio di rimbalzi e dove avvenne anche quello di febbraio.
Se il prezzo riuscirà a superare questo ostacolo, potrebbe ricevere un impulso molto forte e superare con decisione anche la soglia degli 80 euro (gli analisti di JP Morgan fissano un target a medio termine addirittura a100 euro).







