Dopo aver rischiato di scivolare più in basso sul finire di marzo, le azioni HYPOPORT si sono rimesse in marcia, tornando nel range compreso tra 75 e 97 euro dove hanno viaggiato quasi sempre negli ultimi 3 mesi.
Gli ultimi dati trimestrali potrebbero irrobustire questa ripresa, e forse spingere il prezzo anche oltre.
Il Gruppo Hypoport ha migliorato sia il fatturato che gli utili nel primo trimestre. Le vendite sono salite del 6,3%, mentre gli utili per azione sono cresciuti da 0,82 euro dell’anno precedente a 1,18 euro. Allo stesso tempo, il margine EBIT è migliorato in modo significativo dal 13%.
Con questi numeri, il gruppo invia un chiaro messaggio di salute al mercato. Soprattutto i segmenti delle piattaforme immobiliari e ipotecarie si sono sviluppati in modo particolarmente forte.
D’altro canto, se da un alto ha impressionato con una forte crescita della redditività, dall’altro l’ambiente per le piattaforme immobiliari e di finanziamento rimane impegnativo. Gli alti tassi di interesse e le incertezze economiche continuano a pesare sul settore. Ciò finora ha impedito ulteriore slancio al prezzo in Borsa.
Tuttavia alcune dichiarazioni dell’amministratore delegato Ronald Slabke hanno acceso le fantasie del mercato. L’azienda ha infatti annunciato che nuovi prodotti e funzionalità basati sull’intelligenza artificiale saranno implementati in tutti i segmenti del business. L’obiettivo è rendere i processi nelle industrie finanziarie e abitative più efficienti e più veloci. Questa combinazione di business della piattaforma, analisi dei dati e fantasy dell’IA rende attraente per molti investitori a lungo termine.

_
Intanto lo scenario tecnico di Hypoport è giunto ad un momento estremamente importante, come possiamo vedere nell’immagine tratta dalla piattaforma di investimento . Il prezzo infatti, è risalito verso la media mobile a 50 periodi che agisce da resistenza e se dovesse superare questo scoglio, il successivo target sarebbe il limite superiore del range a 97 euro.
Già a metà aprile il titolo Hypoport provò a bucare questo intervallo, ma a differenza di allora, stavolta l’indicatore RSI non è in area ipercomprato e quindi ci sono maggiori chance di successo.
Volendo essere molto ottimisti, sottolineiamo inoltre che è ancora aperto un gap down dal mese di gennaio, tra 110 e 122 euro.







