Home
Qiagen

QIAGEN, il test della Ema50 può sancire l’inversione rialzista

Scritto da -

Nell’ultimo mese il prezzo ha cominciato una robusta ripresa (+10%)

Dopo il brusco calo avvenuto a fine aprile dopo il profit warning, il titolo QIAGEN è ripartito con forza nell’ultimo periodo, tanto da recuperare tutte le perdite subite da quel momento.
Si può parlare di inversione del trend dello specialista in diagnostica e fornitore di apparecchiature di laboratorio, oppure si tratta solo di una correzione della tendenza ribassista in atto dall’inizio del 2026?

Nonostante l’abbassamento delle prospettive per l’anno in corso, QIAGEN continua ad avere una solida posizione nella diagnostica molecolare, nella preparazione dei campioni e nelle applicazioni per le scienze biologiche continua a giocare a suo favore. Inoltre, rimane un nome affermato anche nei mercati sanitari più difensivi.


Restano comunque alcuni fattori di rischio, come la pressione sui prezzi nel mercato della diagnostica e i potenziali ritardi nel lancio dei prodotti. Inoltre l’andamento degli ordini sta viaggiando tra molte fluttuazioni a breve termine.

qiagen-7-6
_
Lo scenario tecnico di QIAGEN è sensibilmente migliorato nelle ultime settimane. Come vediamo sulla piattaforma di investimento , dopo aver toccato il minimo dal 2019 (a quota 28 euro circa) il prezzo prima si è stabilizzato e poi ha cominciato una robusta ripresa (+10% in un mese).
Adesso però il titolo QIAGEN si trova ad affrontare il primo ostacolo, ossia la media mobile a 50 periodi. Peraltro appena sopra c’è un livello di resistenza statica a 33,5 euro.
Se gli acquirenti riusciranno a spingere QIAGEN oltre questi livelli, allora il messaggio rialzista sarà molto rafforzato e potremmo assistere anche a una corsa verso la soglia dei 40 euro.


Va detto che rimane un titolo da tenere d’occhio per gli analisti, che in generale vedono target al rialzo. Deutsche Bank Research consiglia il titolo con un prezzo obiettivo di 43 dollari, mentre Barclays fissa un target di 38 dollari. Jefferies si spinge fino a 46 euro, mentre più cauti sono DZ Bank e Stiefel, che vedono solo piccoli passi in avanti in futuro.

Non è possibile commentare questo post.

CONOSCERE IL DAX