La forte ripresa che c’era stata nei mesi di aprile e maggio aveva spinto il titolo Evonik su massimi di circa 10 mesi, dando grande entusiasmo agli investitori. Tuttavia le azioni della società chimica non sono riuscite a proseguire la ripresa anche nel mese di giugno, dove è in atto una correzione significativa.
La domanda cruciale è: la recente discesa è un’opportunità d’ingresso o la minaccia di ulteriori battute d’arresto?
I fondamentali di mercato per EVONIK
Lo scenario per le aziende chimiche continua ad essere complicato. La domanda resta debole, i costi energetici sono molto pesanti e c’è una crescente pressione competitiva dalla Cina. Molte aziende cinesi infatti possono beneficiare del sostegno governativo e possono offrire i loro prodotti a prezzi significativamente più bassi. Di conseguenza, i produttori europei come sono sempre più sottoposti a pressioni sui margini.
A complicare le cose c’è la riforma del sistema europeo di scambio delle emissioni, perché c’è il timore che l’UE possa imporre nuovi requisiti che comprometterebbero ulteriormente la competitività dell’industria chimica europea. Aziende ad alta intensità energetica come sono già sottoposte a notevoli pressioni sui costi, se si aggiungono ulteriori oneri, gli investimenti potrebbero essere posticipati o le capacità produttive trasferite all’estero.
Per questo motivo l’Associazione Tedesca dell’Industria Chimica (VCI) ha invitato il governo tedesco a fare di più per promuovere gli interessi dell’industria chimica tedesca.
Calo delle vendite e calo degli utili
I numeri del primo trimestre confermano le difficili condizioni dell’industria chimica. Le vendite del gruppo sono diminuite del 9% su base annua, il calo della redditività è stato ancora più marcato: l’EBITDA rettificato è sceso del 15%, anche se questa cifra ha superato le aspettative dell’azienda. L’utile netto si è quasi dimezzato a 125 milioni di euro, riflettendo l’impatto continuo della domanda debole e di un ambiente di mercato difficile.
Vista la situazione, non sorprende che Evonik sia cauto per l’intero anno, con previsioni che sono abbastanza in linea con l’anno precedente.
Analisi tecnica

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Intanto lo scenario tecnico di EVONIK si è improvvisamente offuscato. Come vediamo sulla piattaforma di investimento , il crollo recente del prezzo ha provocato un gap down che ha fatto precipitare il titolo sotto la media mobile a 200 periodi, inviando così un messaggio ribassista al mercato.
Attualmente c’è una zona di supporto statico a 15 euro (il doppio minimo che si formò a marzo), ma se dovesse cedere anche questo livello allora EVONIK rischia di scivolare sui minimi annuali.
Va detto però che gli analisti sono complessivamente ottimisti riguardo al futuro di . L’obiettivo medio di prezzo infatti è intorno a €17, con stime che variano tra €14 e €20. Nessuno sembra quindi credere in ulteriori discese, mentre c’è chi vede spazio per una risalita.







