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BASF in cerca di slancio per salire oltre i 50 euro

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La trimestrale solida non è bastata, la possibile svolta può arrivare dai colloqui di pace in Medio Oriente

Dopo due mesi molto complicati, il titolo BASF sembra aver ritrovato la strada giusta e la recente revisione degli utili potrebbe dare ulteriore entusiasmo per continuare la risalita.
Tuttavia la stessa BASF ha frenato gli entusiasmi del mercato, e questo solleva la domanda: c’è la minaccia di ulteriori cali o il livello attuale dei prezzi apre nuovamente interessanti opportunità d’ingresso?

La trimestrale positiva di BASF

L’azienda chimica tedesca ha sorpreso con una trimestrale significativamente migliore rispetto alle aspettative, sia in termini di vendite che di profitto operativo. Oltre a volumi più elevati, sono stati determinanti anche i prezzi di vendita più alti.
Le vendite di sono aumentate del 16% su base annua, l’EBITDA prima di elementi speciali è aumentato da 1,6 miliardi di euro a 2,4 miliardi di euro, anch’esso ben al di sopra delle aspettative di mercato di circa 2,1 miliardi di euro. Includendo i proventi di €3,9 miliardi dalla vendita del business dei rivestimenti, l’utile netto è migliorato da €79 milioni a €4,1 miliardi.

Le previsioni 2026 più alte

Inoltre il management di BASF ha rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per il 2026. L’azienda ora si aspetta un utile operativo di almeno 6,9 miliardi di euro (prima era 6,2).

L’incognita Medio Oriente

Se il titolo non è riuscito a beneficiare del tutto di queste performance positive è per un forte rischio connesso al conflitto in corso in Medio Oriente. L’incertezza geopolitica potrebbe impattare notevolmente sull’industria chimica (che deve già fronteggiare la persistente sovracapacità produttiva, soprattutto in Cina, e le forti pressioni sui costi). Per questo motivo gli investitori restano scettici.
Qualora la situazione intorno allo Stretto di Hormuz si stabilizzasse, l’incertezza potrebbe diminuire rapidamente. A quel punto BASF potrebbe liberare il suo potenziale, anche perché l’azienda sta attuando un programma di efficienza con cui intende ridurre significativamente i costi entro il 2029.
Un ulteriore punto positivo rimane il dividendo attraente (intorno al 4,6%).

Lo scenario tecnico di BASF

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La situazione grafica del titolo BASF evidenzia una situazione sicuramente migliore rispetto a qualche tempo fa, ma ancora incerta. Come vediamo nell’immagine sulla piattaforma di investimento , il prezzo ha  fallito il primo tentativo di superare la media mobile a 50 periodi che agisce da resistenza. Inoltre continua a oscillare attorno alla media di lungo periodo (Ema200) aumentando l’incertezza dello scenario.
Se BASF riuscisse a trovare lo spunto per salire oltre la soglia psicologica di 50 euro, probabilmente l’impulso rialzista sarebbe molto forte e duraturo.


La prossima prova concreta per sarà la pubblicazione del bilancio semestrale il 29 luglio. Da questa si potrà capire se BASF confermerà le previsioni annuali recentemente riviste al rialzo. Altrettanto importante sarà il modo in cui l’azienda valuterà nello specifico i rischi per la seconda metà dell’anno.

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