Dopo il forte slancio avvenuto nel mese di marzo, le azioni LANXESS hanno imboccato una strada lentamente in discesa, ondeggiando continuamente attorno alla media mobile. A metà luglio c’è stato un attraversamento che aveva fatto sperare una ripresa robusta, ma ad inizio agosto è ricominciata la marcia indietro.
In questo contesto così altalenante, cosa devono aspettarsi gli investitori di ?
I risultati operativi di LANXESS
Nel secondo trimestre, il gruppo specializzato in prodotti chimici ha aumentato il fatturato del 6,5% su base annua, grazie soprattutto ai problemi affrontati dai suoi concorrenti asiatici per via della guerra con l’Iran (che ha interrotto le forniture di petrolio e gas in alcune zone dell’Asia).
L’utile EBITDA è cresciuto di poco più dell’1%, attestandosi a 152 milioni di euro. Tuttavia ha registrato una perdita netta di 53 milioni di euro (furono 45 milioni il secondo trimestre dell’anno precedente). Le perdite sono dovute a svalutazioni e spese di ristrutturazione.
Il contesto di mercato
Il contesto in cui opera resta difficile, perché non si intravede una ripresa della domanda nei mercati principali e in generale le condizioni di restano impegnative. Tuttavia il mangement, che sta puntando molto su rigorose misure di riduzione dei costi (e taglierà circa 550 posti di lavoro in tutto il mondo), ha confermato il suo obiettivo di profitto per l’intero anno anche perché il programma di austerità dovrebbe dare un contributo maggiore rispetto al primo semestre. Ci si aspetta un EBITDA compreso tra 450 e 550 milioni di euro.
Una pessima notizia dal mercato
Prima di Ferragosto gli investitori di hanno dovuto digerire una brutta notizia: la società di analisi Berenberg ha infatti emesso una raccomandazione di vendita, perché ritiene che le aspettative circa una ripresa degli utili sono ancora troppo ottimistiche.
Lo scenario tecnico

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Dal punto di vista tecnico, le azioni LANXESS continuano a mandare messaggi molto incerti al mercati. Come vediamo sulla piattaforma di investimento , all’inizio di agosto c’era stato il superamento della media mobile a 50 giorni, che aveva fatto sperare in una robusta ripresa. Ma la Ema200 ha fatto da resistenza respingendo l’attacco, e poco dopo il downgrade di Berenberg ha spinto il titolo al di sotto della media mobile a 50 giorni, inviando così un forte segnale di debolezza.
La zona di supporto a 14,5 per adesso sembra reggere, ma per diventare ottimisti servirebbe il superamento prolungato della media mobile a 200 giorni. Soltanto questo potrebbe segnalare una reale ripresa.







