Dopo essersi avvicinate alla soglia dei 60 euro, le azioni DHL Group hanno frenato la corsa. Il forte trend rialzista cominciato a marzo ha prodotto finora un guadagno superiore al 20%.
Per questo gli investitori si chiedono se la pausa attuale sia soltanto temporanea, prima della nuova corsa al rialzo.
La situazione operativa di DHL
Il business del gruppo logistico continua ad essere solido. Nel secondo trimestre il fatturato è cresciuto del 12,8%, mentre l‘utile operativo (EBIT) è aumentato del 30%. Inoltre l’utile netto è cresciuto di quasi il 24% arrivando a 1,010 miliardi di euro.
L’azienda, che aveva rivisto al rialzo le sue previsioni per l’intero anno, le ha confermate. Prevede di ottenere un EBIT superiore a 6,5 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione di oltre 6,2 miliardi di euro.
Inoltre ha aumentato il programma di riacquisto di azioni proprie di 500 milioni di euro, raggiungendo un totale di 6,5 miliardi di euro (prorogandolo fino alla fine del 2027). Generalmente questo è un fattore rialzista per il prezzo, visto che riduce il numero di titoli in circolazione.
Performance ottime, ma già prezzate dal mercato
Tuttavia, malgrado le performance di siano stata molto positive, non hanno fornito carburante alle azioni. Come mai? Perché questi dati erano già noti dall’inizio di luglio (incluso anche l’aumento del buyback), quando il gruppo aveva anche rivisto al rialzo le sue previsioni annuali.
Possiamo riassumere dicendo: ottimi risultati aziendali, ma niente di sorprendente.
Dal momento che il prezzo era molto vicino al record storico, le azioni sono diventate vulnerabili alle prese di profitto.
Il prossimo punto di riferimento degli investitori si sposta quindi sul terzo trimestre, quando diventerà chiaro se il tasso di crescita continuerà nonostante la base più debole rispetto all’anno precedente.
Lo scenario tecnico di DHL Group

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Nonostante la recente frenata, il quadro tecnico di DHL Group rimane decisamente rialzista. Come vediamo nell’immagine tratta dalla piattaforma di investimento , la correzione ha trovato un solido supporto sulla media mobile a 50 periodi, e il prezzo si sta oscillando sopra dentro uno strettissimo intervallo. Se ritroverà lo slancio, DHL potrebbe rapidamente tornare verso i massimi recenti a 58 euro, per poi andare ad aggredire la soglia psicologica di 60.
Viceversa, se il supporto della media mobile 50 dovesse cedere, c’è una successiva zona di tensione attorno a 51,5 euro.
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