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MUNCHENER RUCK, profitti e buyback faranno ripartire il rally?

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Nella prima metà del 2026 il gruppo ha registrato un utile netto di 3,9 miliardi grazie agli investimenti

La fortissima ripresa che il titolo Munchener Ruch ha vissuto all’inizio dell’estate ha lasciato il posto a una marcia laterale, che sta caratterizzando questo mese di agosto.
Gli investitori si chiedono se ci sono i presupposti affinché il rally possa ripartire. E in caso affermativo dove potrebbe arrivare il pezzo?

Primo semestre: utile record malgrado ricavi più deboli.

Nella prima metà del 2026, ha registrato un utile netto di 3,9 miliardi. In termini percentuali si tratta di un incremento del 23,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il rendimento del capitale proprio (ROE) è salito al 23%, superando ampiamente l’obiettivo prefissato dall’azienda (18% entro il 2030).


Eppure non tutto è soddisfacente. Nei rinnovi di luglio, i prezzi della riassicurazione danni sono diminuiti del 5,5% e i volumi si sono ridotti del 9,1%. Il gruppo ha quindi rivisto al ribasso le previsioni di fatturato (da 64 miliardi a 62 miliardi).
Se l’utile è stato così forte lo si deve agli investimenti, il cui ritorno è stato del 5,5% nel secondo trimestre e del 4,2% nel primo semestre, nettamente superiore all’obiettivo di almeno il 3,5%.

Il programma di riacquisto di azioni

In concomitanza con la pubblicazione dei risultati trimestrali, ha confermato il suo programma di riacquisto di azioni proprie. Finora dall’avvio del programma (maggio 2026) la compagnia di riassicurazione ha riacquistato complessivamente circa 1,41 milioni di azioni.
Nella prima metà dell’anno, Munich Re ha distribuito agli azionisti 3 miliardi sotto forma di dividendi, integrati da riacquisti di azioni proprie per un totale di 1,1 miliardi di euro. Il numero di azioni in circolazione è diminuito da 128 milioni a 125,8 milioni, e ciò ha sostenuto il prezzo in Borsa.

L’acquisizione di At-BAY

L’attvità di Münchener Rück è stata di recente ampliata tramite l’acquisizione (per 575 milioni di dollari) della compagnia americana At-Bay, che offre assicurazioni informatiche alle piccole e medie imprese negli Stati Uniti ed è uno dei dieci maggiori assicuratori informatici del paese con premi lordi di 278 milioni di dollari. La particolarità risiede nel modello InsurSec, che monitora continuamente i sistemi delle compagnie assicurate, allo scopo di ridurre i rischi prima che si verifichino danni.
Ovviamente questo intervento “preventivo” è meno costoso per il settore assicurativo. A lungo termine, le opportunità di mercato nelle assicurazioni informatiche rimangono grandi.

Lo scenario tecnico di Münchener Rück

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L’aspetto grafico del titolo Munich Re è cambiato nell’ultimo periodo, pur rimanendo intatto il trend rialzista. Dopo la forte corsa di giugno e luglio, ci si poteva aspettare una frenata dovuta alle prese di profitto.
Come vediamo sulla piattaforma di investimento , dopo aver raggiunto la soglia dei 500 euro, il titolo si è trovato di fronte a due ostacoli robusti, ossia la media a 50 periodi e quella a 200 periodi. La EMA50 è stata superata e adesso sta agendo da supporto, mentre la media di lungo periodo (EMA200) sta facendo da resistenza.
Se il titolo riuscirà a superare questo scoglio, il prossimo target sarà tra 555 e 560 euro.
Gli analisti di Jefferies vedono un traguardo ancora più ambizioso, a 600 euro.


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