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ALLIANZ, dopo le prese di profitto ripartirà la corsa?

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A livello operativo il gruppo resta sulla buona strada per raggiungere risultati record nel 2026

Dopo aver stabilito un nuovo record a 454 euro, le azioni Allianz hanno fatto una fisiologica marcia indietro. Le prese di profitto dopo il forte rally sono state alimentate dalle preoccupazioni sull’inflazione e sui tassi d’interesse elevati (che nel breve periodo possono causare perdite di valore nel portafoglio obbligazionario e rendere i titoli assicurativi meno attraenti rispetto ad altre classi di attività).
Tuttavia la battuta d’arresto di Allianz non mette in discussione il trend primario, che resta saldamente rialzista. Gli investitori si chiedono però fin dove la corsa potrebbe arrivare.

L’andamento del business

Abbiamo detto che il recente calo sembra più una presa di profitto che un deterioramento fondamentale. E infatti a livello operativo, resta sulla buona strada per raggiungere risultati record. Nella prima metà dell’anno, l’utile operativo è aumentato del +8,6% a 9,39 miliardi di euro. Per l’intero anno il gruppo continua ad aspettarsi un utile operativo di 17,4 miliardi di euro, significa che a metà anno Allianz è già oltre la metà del target prefissato.
L’utile per azione core è migliorato del +17,5% a 16,44 euro, mentre il coefficiente Solvency II è salito da 218 a 225%.

I riacquisti di azioni sostengono il prezzo

A dare sostegno al titolo c’è anche il programma di buyback fino a 2,5 miliardi di euro. A fine giugno l’azienda aveva già ricomprato 1,4 miliardi di euro di titoli. Inoltre il recente calo dei prezzi aumenta il beneficio a lungo termine dei restanti riacquisti, perché la società può riscattare più azioni per lo stesso importo.

Analisi tecnica di Allianz

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Lo scenario tecnico del titolo Allianz resta decisamente rialzista, nonostante la recente correzione. Come si può vedere sulla piattaforma , la resistenza psicologica a 450 euro ha nuovamente innescato una retromarcia, che ha portato al taglio della media mobile a 50 periodi. Al momento questa correzione non preoccupa, ma bisogna tenere d’occhio il supporto psicologico a 420 euro, dove passa anche la Ema200. Se dovesse cedere, allora la correzione di Allianz potrebbe farsi molto più profonda.
Se però il prezzo dovesse tornare a crescere, il target di 450 euro potrebbe essere nuovamente aggredito (ma stavolta con maggior chance di successo, visto che l’indicatore RSI è molto scarico).


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