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WIRECARD, dopo lo scandalo la Germania prepara i cambiamenti. Intanto Börsen-Zeitung accusa le banche prestatrici

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Secondo Börsen-Zeitung le banche avevano tutti gli strumenti tecnici per verificare l'affidabilità creditizia di Wirecard

Continua a fare notizia lo scandalo contabile e il fallimento di Wirecard. La vicenda è deflagrata a giugno scorso, quando è saltato fuori che la Wirecard aveva falsificato i conti per un importo di 1,9 miliardi di euro (soldi che si pensava fossero depositati come fondi fiduciari in due banche delle Filippine, che in realtà non sono mai esistiti). La vicenda ha travolto anche l’Autorità federale di vigilanza finanziaria del paese (Bafin, il corrispettivo italiano della Consob).

Il fallimento del colosso dei pagamenti ha messo in gioco una posta altissima per i creditori. Miliardi di euro.
Un consorzio di 15 banche europee ha prestato quasi 1,8 miliardi di euro all'elaboratore di pagamenti tedesco, e la maggior parte non li rivedrà. Tuttavia, secondo Börsen-Zeitung, il consorzio di banche prestatrici non è soltanta una "vittime" degli eventi, ma anche vittima della sua stessa negligenza. Le banche avevano infatti tutti gli strumenti tecnici per verificare l'affidabilità creditizia di Wirecard.

Ad esempio l'accesso al rapporto di audit non pubblico di EY. "Si ammette, a porte chiuse, che il rapporto di audit non è stato visionato", dice Börsen-Zeitung. Fastidioso, perché ciò avrebbe potuto far risparmiare ai crdditori molti problemi e perdite elevate.
Invece hanno fatto affidamento solo sull'audit pubblico di EY, senza fare ulteriori esami e richiedere informazioni sui commenti non pubblici formulati dal revisore al consiglio di sorveglianza della società.
Certo, non c'era obbligo di farlo, a sarebbe stato opportuno esaminare più da vicino tutti i documenti.

Nel frattempo oggi Wirecard passa di mano in deciso ribasso (più del 2%) continuando a sottoperformare il DAX.
Il quadro tecnico di Wirecard segnala un ampliamento della linea di tendenza negativa con supporto a 0,6822 Euro, mentre al rialzo individua l'area di resistenza a 0,7068.

Il caso Wirecard non solo ha causato grandi danni finanziari, ma ha anche danneggiato la fiducia nella Germania come centro finanziario. Il ministro delle finanze Olaf Scholz (SPD) ha presentato mercoledì i cambiamenti che dovranno essere fatti per evitare che uno scandalo simile si ripeta. Il ministro della Giustizia Christine Lambrecht ha sottolineato che "bisogna garantire che gli investitori possano fare affidamento sui rendiconti finanziari annuali pubblici".

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