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BAYER, altre grane. Investitori fanno causa per aver taciuto i pericoli da acquisizione Monsanto

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L’acquisto di Monsanto espose Bayer ad azioni giuridiche negli USA, ma questo non venne chiaramente comunicato agli investitori

Altri problemi legali in vista per Bayer, sempre legati alla vicenda Glifosato. Gli studi legali Hausfeld e Tilp hanno citato in giudizio il gruppo chimico (per conto di vari investitori) davanti al tribunale regionale di Colonia. Il motivo è la scarsa chiarezza nei confronti degli investitori, quando Bayer ha deciso l’acquisto della Monsanto.

Il rischio legale connesso a tale operazione – per via del glifosato – è stato sottovalutato e non chiaramente comunicato agli investitori stessi. Questa incertezza giuridica ha pesato pesantemente sulle azioni Bayer negli ultimi anni, deprezzandole. Da qui la richiesta di risarcimento da parte degli azionisti. Bayer però contrattacca: “Riteniamo che le azioni legali siano infondate e ci difenderemo di conseguenza“.

Un’audizione orale non si dovrebbe tenere comunque fino alla fine del 2021.

Ricordiamo che nel 2018, Bayer ha completato l’acquisizione della società statunitense Monsanto, che è costata più di 60 miliardi di dollari. Con l’acquisizione del produttore di semi e diserbanti, la società con sede a Leverkusen ha PERò anche assunto enormi rischi legali, per via dell’utilizzo del glifosato, agente cancerogeno. Tre cause legali sono state perse negli Stati Uniti, e il gruppo è stato condannato a milioni di danni. Alla fine di giugno, ha raggiunto un accordo con un gran numero di querelanti ipotizzando un “conto” da pagare fino a 10,9 miliardi di dollari per la transazione e per possibili casi futuri.

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