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WACKER CHEMIE, un inatteso assist da Biden spinge il titolo in Borsa

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L’amministrazione USA potrebbe vietare le importazioni di polisilicio dalla regione cinese dello Xinjiang

Crescono le prospettive di business solare per Wacker Chemie, e questo fa soffiare il vento nelle vele dei titoli del Gruppo MDAX.
Secondo “Politico“, quotidiano di Washington, l’amministrazione Biden sta valutando di vietare le importazioni di un materiale fondamentale per i pannelli solari dalla regione cinese dello Xinjiang, il polisilicio. Questo come punizione per le violazioni dei diritti umani da parte del governo cinese.

Wacker Chemie trarrebbe beneficio da una tale situazione, in quanto ci sarebbe meno concorrenza negli Stati Uniti, almeno temporaneamente.
Ricordiamo che l’azienda produce polisilicio ad alta purezza a Burghausen e Nünchritz, ma anche nel sito di Charleston negli Stati Uniti.
Questo peraltro capiterebbe in un momento storico assai importante, visto che gli Stati Uniti si affidano sempre più all’energia solare nella lotta contro il cambiamento climatico.

Solo pochi giorni fa, i bavaresi avevano alzato le loro previsioni annuali, anche della forte domanda dell’industria solare.
L’analista Markus Mayer di Baader Bank aveva sottolineato in quest’aula che ci potrebbero essere ancora più margini di miglioramento se il contesto positivo dei prezzi del polisilicio continuerà fino alla fine dell’anno.

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