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TEAMVIEWER, il quadro resta debole ma c’è un segnale interessante…

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Il nuovo CFO dell’azienda, Michael Wilkens, ha comprato per circa 250mila euro un ammontare di 25.800 azioni della società che gestirà in futuro

Dopo il boom vissuto durante il periodo acuto della pandemia e i conseguenti lockdown, le azioni TeamViewer hanno vissuto un profondo calo.
Dal massimo di oltre 50 euro, le azioni sono scese in picchiata sui 10 euro. E non si può dire che l’auspicata inversione di tendenza sia già in vista.

Alcuni problemi interni e una strategia di crescita non del tutto efficace hanno provocato un allontamaento degli investitori, e più in generale incide anche il minor appeal dei titoli growth.

Lo scorso mese, Teamviewer si è mostrata più cauta sulle prospettive di crescita. Il fornitore di software per la manutenzione remota e le videoconferenze ipotizza di raggiungere nel 2022 solo il limite inferiore della previsione per il fatturato, perché il contesto economico è fragile e gli effetti della guerra in Ucraina sono importanti.

Tuttavia c’è un segnale incoraggiante che arriva dall’insider trading.
Il nuovo CFO dell’azienda, Michael Wilkens, ha comprato azioni per circa 250mila euro un ammontare di 25.800 azioni della società che gestirà in futuro. Non è mai un cattivo segnale il fatto che il CFO di un’azienda assuma la prospettiva di un investitore, anche perché 250mila euro non sono spiccioli.

Anche il CEO Oliver Steil ha aumentato notevolmente il suo impegno personale, acquistando azioni proprie per un importo di circa un milione di euro ad agosto.

Se l’obiettivo dichiarato è quello di aumentare nuovamente il valore della società, misurato dal prezzo del titolo, queste operazioni sono un indizio incoraggiante.
Alla fine, possiamo dire, almeno nel complesso, che il top management è finanziariamente più strettamente legato al successo di TeamViewer.

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