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Il DAX si ferma dopo il record (e chiude un marzo boom)

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Grazie al rally delle ultime settimane, il DAX ha chiuso il primo trimestre in rialzo del 9,4%

Dopo ave superato la soglia dei 15mila punti nella seduta di ieri, il Dax oggi tira il fiato e la difende. L’indice ha chiuso a 15.008,34 punti, invariato in termini percentuali.
Gli investitori non si sono sbilanciati dopo il recente inseguimento da record.
Grazie al rally delle ultime settimane, il DAX ha chiuso il primo trimestre in rialzo del 9,4%. Solo a marzo ha guadagnato quasi il nove per cento.
Anche l’indice medio MDax chiude fiacco, -0,03% a 31.717,36 punti.

DAX

Rispetto a ieri, si è ribaltato l’andamento dei titoli.
Oggi hanno viaggiato bene i settori difensivi come le utility. RWE +3,15% è leader del Dax, mentre E.ON +1,70% va sul podio. Il catalizzatore di questi due titoli è, tra le altre cose, l’arrivo di nuovi capi che potrebbero aprire nuovi orizzonti. Dopo l’assemblea generale di RWE del 28 aprile, Markus Krebber dirigerà l’attività. Domani Leonhard Birnbaum prenderà le redini di E.On.

Spunto anche di Infineon +1,74% che beneficia dell’andamento dei tech a New York, dove l’indice Nasdaq 100 ha registrato un forte rimbalzo.
Deboli banche, assicuratori e case automobilistiche. Ad esempio, Volkswagen ha perso lo 0,8%, BMW -0,37%, Daimler fa +0,09% dopo aver confermato gli obiettivi di crescita nonostante la carenza di chip, durante un incontro virtuale.

Siemens Energy +0,89% firma un contratto di servizio a lungo termine (LTSA di 15 anni) con Aramco per garantire l’alimentazione in quattro principali giacimenti petroliferi.

Male il settore chimico: BASF -1,45% e Covestro -1,48%: Moody ha confermato la valutazione BAA2, ma le prospettive sono migliorate a stabile.

MDAX

Nonostante il crollo del prezzo di Deliveroo nel giorno dell’IPO (-30%), i provider di servizi Internet come Shop Apotheke +4,14%, HelloFresh +4,09% e Zalando +1,14% sono stati molto richiesti.
Corre AIXTRON +2,68% che ha ottenuto un ordine importante negli Stati Uniti.
Stesso discorso per Nordex +1,56%, che riceve importanti ordini da Spagna e Lituania.

Il fornitore di sistemi frenanti Knorr-Bremse +0,21% vuole pagare un dividendo più basso per il 2020 (€ 1,52 per azione, ben al di sotto dei 1,80 euro dell’anno precedente). Knorr-Bremse ha patito in modo forte le conseguenze della crisi Covid. Inoltre è stato annunciato che dopo la morte del patriarca Heinz Hermann Thiele, il Consiglio di Sorveglianza ha proposto all’Assemblea Annuale degli Azionisti di maggio che Klaus Mangold (ex Daimler) venga rieletto nel Consiglio di Sorveglianza per altri due anni. Questa proposta è destinata in particolare a garantire la continuità gestionale dopo la morte inaspettata di Thiele.

Scendono le azioni CANCOM -4,02 , che risentono ancora della cancellazione della raccomandazione di acquistare di Dz Bank. I prezzi sono inferiori ai 50 euro per la prima volta dall’inizio di febbraio

Parte bene ma poi si perde VARTA-1,20%, che ha pubblicato i conti definitivi del 2020, più che positivi. Crescita organica dei ricavi del 50%, l’EBITDA adjusted di circa 150 milioni (+147%), l’EBITDA rettificato migliora a circa il 27,7%. Gli obiettivi, già aumentati due volte nel corso dell’anno precedente, sono stati superati. Verranno versati dividendi per un totale di circa 100 milioni di euro agli azionisti.

Stroer -1,77% risente dei dati pubblicati ieri. Il fatturato ès ceso a 1,442 milioni (rispetto a 1,591 registrato l’anno precedente), l’EBITDA scende da 536 milioni registrati nel 2020 a 430, mentre l’EBITDA (adjusted) scende a 452 milioni, dai 570 dell’anno precedente. L’EBIT scende da 158 a 95. L’utile o perdita consolidata per il periodo è stata di 48.6 milioni contro 105.9 dell’anno precedente. L’indebitamento netto sale da 547.6 milioni a 600.2 milioni.
Il Consiglio di Vigilanza ha deliberato di proporre all’Assemblea annuale il pagamento di un dividendo di 2,00 EUR, come nei due anni precedenti.

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