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Il DAX riparte con un altro record e chiude a 15.200

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Brilla in tutta Europa il settore automobilistico, grazie ai forti dati sulle vendite negli Stati Uniti nel primo trimestre

I solidi dati economici statunitensi arrivati prima dello scorso weekend, hanno alimentato la corsa del Dax dopo la sosta pasquale. Si è sentito anche l’ottimismo manifestato dal FMI, che ha rivisto al rialzo la view sull’economia globale.
L’indice principale tedesco ha superato per la prima volta nella sua storia i 15.300 punti, ma alla chiusura delle contrattazioni, il DAX è in rialzo dello 0,70% a 15.212,68 punti.
Anche l’indice medio MDAX sale, +0,54% a 32.465,47 punti.

Brilla in tutta Europa il settore automobilistico, grazie ai forti dati sulle vendite negli Stati Uniti nel primo trimestre.
Nel Dax, le azioni privilegiate di Volkswagen +2,24% chiudono al vertice del listino. Bene anche BMW +1,1%, modesto rialzo per Daimler +0,19%. Nel MDax, le azioni Porsche fanno +2,9%.

Giornata positiva anche per SAP +1,99%, che beneficia della notizia secondo la quale Alphabet (ossia Google) per alcuni servizi di gestione interna potrebbe passare da Oracle al software tedesco.

Sotto pressione Deutsche Telekom -3,94%.
Comparto bancario senza verve dopo la notizia della maxi-svalutazione da 4,4 miliardi di franchi annunciata dal Credit Suisse. Tuttavia Deutsche Bank sale di 0,7%.
Mentre nel MDAX scende Commerzbank -0,29%.

Nel MDAX vanno bene i titoli industriali come Thyssenkrupp +3,33% e Dürr +3,12%.

La pandemia ha spinto i consumatori di tutto il mondo tra le braccia di rivenditori online come Zalando +1,52%, come evidenzia il fornitore di carte di credito Mastercard.

Cala Knorr-Bremse -2,19% dopo che JPMorgan ha abbassa il target.
Brusca frenata per Nordex -6,53%, che paga la prese di profitto dopo la corsa delle ultime settimane.

 

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