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DAX, piccola marcia indietro (-0,31%). Investitori cauti in attesa della FED

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In una giornata complessivamente fiacca e con movimenti ridotti, spicca il volo di Hella +12,96% sul Mdax

I mercati guardano soprattutto al meeting infrasettimanale della FED, e questo spegne la vivacità sull’azionario europeo. L’indice Dax è sceso così dello 0,31% a 15.249,27 punti, ancora sospeso tra la soglia psicologica di 15.000 e il record storico della settimana precedente a poco più di 15.500 punti.
L’indice MDAX invece ha chiuso in rialzo dello 0,06% a 33.057,41 punti.

I singoli titoli

In una giornata complessivamente fiacca e con movimenti ridotti, spicca il volo di Hella +12,96% sul Mdax. A dare vivacità al titolo sono le voci riguardo alla possibile cessione da parte della famiglia Hueck, che insieme alla famiglia Röppe detiene il 60% del Gruppo. Avrebbero commissionato a Rothschild di esplorare il mercato alla ricerca di un acquirente.

Sul DAX, Deutsche Post +1,15% ha beneficiato dei buoni numeri del concorrente UPS.
Scende Bayer -1,00%, che aspetta con ansia il 19 maggio. Quel giorno infatti il giudice Vince Chhabria deciderà sull’accordo stipulato con i ricorrenti per quanto riguarda il caso Glifosato.
Delivery Hero -1,99% è penalizzata dalla valutazione di Credit Suisse, che lo lascia su ‘Outperform’.

Sul MDAX, l’azienda energetica Uniper +1,59% sta acquistando maggiore fiducia per l’intero anno, e rivede al rialzo le sue previsioni.
Giornata positiva per Varta +3,09%, sulle quali si rincorrono voci circa una possibile partnership con Porsche, che potrebbe utilizzare la batteria V3RDrive.

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