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Clima pesante in Borsa, il DAX scivola sotto 15mila

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Il clima pessimo riesce perfino a offuscare alcuni rapporti trimestrali, che si perdono nel generale scivolone dei prezzi

Giornata nerissima per il DAX. I rinnovati timori di inflazione hanno innescato infatti un calo profondo, perché ad essi si connettono le altre possibilità di un aumento dei tassi di interesse, cosa che renderebbe meno attraenti le azioni.
Il Dax è sceso sotto la linea dei 15.000 punti per la prima volta dalla fine di marzo, con un calo del 2,49% a 14.856,48 punti.
Il listino MDax invece è sceso del 2,65% a 32.042,37 punti.

Sul listino principale nessuno riesce a chiudere in positivo. Il clima pessimo riesce perfino a offuscare alcuni rapporti trimestrali, che si perdono nel generale scivolone dei prezzi.
Infineon Technologies -5,90% ad esempio, crolla sulla scia di tutti i tecnologici, senza beneficiare di previsioni annuali leggermente più alte.
Giornata pesante anche per il gruppo immobiliare Vonovia -4,78%, malgrado abbia aumentato il suo utile operativo (FFO) del 14,1% a 382,9 milioni di euro nel primo trimestre.

Cali pesanti anche per il settore auto, sul quale grava la carenza di semiconduttori. BMW -2,71%, Daimler 2,69% mentre Volkswagen crolla addirittura di 4,67%.

Le prese di profitto appesantiscono anche i titoli usciti vincitori dalla pandemia. Delivery Hero perde circa il tre per cento, mentre Shop Apotheke Europe -7,38%.
Hellofresh cala del 6,7%, malgrado dati trimestrali buoni (vendite più che raddoppiate rispetto all’anno precedente a 1,44 miliardi di euro).

Crolla anche TeamViewer  -12,34%, che viene zavorrato anche dalla guidance annuale con margini di profitto “ritoccati” dalle recenti e costose sponsorizzazioni sportive (Manchester United e Mercedes F1 Team e FormulaE).
Continua a scivolare Nordex -9,13%, che ormai sta navigando in acque agitate da giorni.

Alstria office +1,07% è il migliore del Mdax, dopo le previsioni positive per l’anno in corso e le buone valutazioni di alcuni analisti.

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