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Il DAX si mette in pausa (-0,02%), frenato dai timori Covid

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Dopo un avvio di buona lena, l’indice tedesco ha ceduto i suoi guadagni

Il mercato azionario tedesco si è preso una pausa dopo i guadagni di ieri. L’indice Dax ha chiuso in calo dello 0,02% a 13.289,80 punti. Neppure il rialzo record vissuto ieri dal Dow Jones (per la prima volta sopra la 30.000) ha convinto gli investitori ad abbandonare la prudenza, di fronte alla minaccia di restrizioni più severe per via del coronavirus. Così, dopo un avvio di buona lena, il DAX ha ceduto i suoi guadagni.

L’MDax è rimasto invariato in termini percentuali a 29 029,48.
 

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Anche i commenti degli analisti hanno spostato i prezzi. Ad esempio le azioni di Deutsche Telekom +1,7%, dopo una raccomandazione di acquisto. Così facendo, hanno superato la 15 euro, che nei giorni scorsi si era ripetutamente rivelata un ostacolo.

Viaggiano bene i titoli considerati difensivi: utilities, T-share e valori immobiliari. Vonovia +2,48% spicca su tutti, dopo il calo dei giorni scorsi.

Dopo il recente rally, perde quota Deutsche Bank -1,3%, dopo che la BCE ha ammonito riguardo ai rischi derivanti da un’ondata di inademmpimenti societari e inademmpimenti del credito a causa della pandemia.

Berde quota Volkswagen -2,35%, appesantita dalle divisioni interne riguardo alla nomina delle nuove cariche de consiglio di amministrazione del Dipartimento Finanze e Acquisti, e anche alle frizioni con i dipendenti.

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Contonua a volare K+S +6,28%, che dopo aver infranto la solida area di resistenza poco sopra quota 7, oggi ha aggiornato i massimi di 8 mesi.

Una raccomandazione di acquisto da parte di Deutsche Bank, spinge le azioni di Thyssenkrupp +3%. L’analista Bastian Synagowitz ha invitato gli investitori (“ora o mai più“) con un target di prezzo di 8,00 euro.

Goldman Sachs dà una spinta a Aroundtown +1,4%, specialista immobiliare commerciale. La fusione con il concorrente TLG ha dato al gruppo immobiliare una spinta nei primi nove mesi.

Come Deutsche Bank, anche Commerzbank -2,85% perde quota dopo gli avvertimenti della BCE.

Scivola Varta -4,63% che continua a oscillare nel test della soglia dei 100 euro.

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